E se domani ci fosse una statuetta contro Santoro, Travaglio o Di Pietro?

La scelta del centro-destra su come reagire all'aggressione nei confronti di Silvio Berlusconi ormai appare chiara: buttare benzina sul fuoco dagli schermi unificati di Raiset, montando un vero e proprio processo mediatico contro gli oppositori più agguerriti del premier, tacciati di essere i responsabili morali dell'inqualificabile gesto di cui si è reso responsabile il 42enne psicolabile Massimo Tartaglia.

Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ha ribadito lo stesso ragionamento persino in Parlamento: il presidente del Consiglio sarebbe stato aggredito in seguito a una campagna d'odio fomentata da Santoro, Travaglio, Repubblica, Di Pietro e affini.

I fatti smentirebbero sul nascere questa tesi: a colpire, come sappiamo, è stato un uomo isolato, uno psicolabile, un disturbato. Detto questo però è vero quanto ha osservato Massimo Franco, giornalista del Corriere della Sera, nella trasmissione di Lilli Gruber di lunedì: quando abbiamo appreso la notizia dell'agguato tutti noi abbiamo immediatamente pensato che il responsabile del gesto fosse un esagitato ed estremista oppositore politico di Berlusconi.

Era naturale immaginare che fosse così, proprio perché sulla figura del premier si sono accumulate in questi anni tensioni e scontri insanabili, frutto di un clima di contrapposizione manichea tra tifosi (più che sostenitori) e nemici (più che avversari).

Un clima però, questo è il punto, che solo una visione distorta e spudoratamente faziosa può descrivere come alimentato da una parte sola. Per dimostrare che non è così, che tutti – tifosi o nemici del presidente – hanno concorso a questa situazione di scontro perenne, basta fare un ragionamento simile a quello di Franco, applicandolo però con ruoli invertiti.

In altre parole, se domani apprendessimo la notizia – facendo tutti gli scongiuri del caso – di un'aggressione di un uomo contro Santoro, Travaglio o Di Pietro, che cosa saremmo portati automaticamente a pensare? Esatto: a un Tartaglia di destra, più o meno folle, pronto a vendicare il suo leader contro i presunti mandanti morali dell'agguato di Piazza Duomo individuati dai vari Cicchitto e denunciati in ogni trasmissione tv. Non c'è dubbio: in questo paese troppi aprono bocca senza usare il cervello.

Scritto da Style24.it Unit
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