Dread rasta capelli: come realizzarli in casa

I dread sono oggi un'acconciatura molto diffusa e alla moda soprattutto tra i più giovani. Ma quali sono le loro origini? Come si realizzano?

I capelli rasta sono il tratto distintivo di chi ama la musica raggae. Ma è possibile realizzarli in casa? Se sì, come? Scopriamolo!

I dread sono senza ombra di dubbio uno dei simboli cult dei mitici anni Novanta. Fu in quel periodo che iniziarono letteralmente a spopolare tra i giovani.

Spesso accostati allo stile e alla musica raggae, sono però vittime di sciocchi pregiudizi. O si amano o si odiano, ma non si può dire che non siano di tendenza. Tutt’altro. Sebbene i Nineties siano così temporalmente lontani, i capelli rasta sono ancora straordinariamente attuali e in voga. Non ci resta che scoprire, allora, come realizzarli in casa.

Cosa sono i dread

I dread, contrariamente a come si pensa, non sono un’acconciatura.

Sono, semmai, l’anti-acconciatura per eccellenza. I capelli rasta non seguono, infatti, alcuna regola stilistica. Sono ribelli, selvaggi, solo apparentemente lasciati al caso. Rappresentano, dicevamo, il marchio di fabbrica dei giovani che seguono un preciso stile musicale: il raggae, per lo più, ma anche l’ancor più duro punk.

Le origini dei dread, tuttavia, affondano le proprie radici in un’epoca completamente diversa. Sono comparsi, per la prima volta, negli anni Trenta.

Erano, allora, il tratto distintivo delle persone che seguivano una fede religiosa: il rastafarianesimo. Una religione che venne subito associata alla musica popolare e, di conseguenza, al raggae.

Chiunque suonasse il bongo e pregasse l’imperatore Ras Tafari doveva tassativamente avere i capelli rasta. Con le ciocche, cioè, annodate l’una con l’altra.

Come realizzare i dread

Un tempo, chi voleva portare i dread doveva necessariamente rivolgersi ad un parrucchiere esperto. Oggi, però, è possibile farli anche in casa. Basta procurarsi gli strumenti indispensabili per riuscire a mettere in piedi l’anti-acconciatura tipica dei fan del raggae e del rastafarianesimo. Servono, nello specifico, un pettine a denti stretti, un bel po’ di elastici e della cera per capelli. Insieme, naturalmente, ad un uncinetto, che servirà, come vedremo, per domare e rifinire anche le ciocche più ribelli.

La prima cosa da sapere, se si ha intenzione di convertirsi allo stile dei dread, è che si ottengono molto più facilmente su una chioma già mossa o comunque riccia. Il che non significa che è impossibile farli sui lisci, ma solo che sarà un po’ più difficile ed impegnativo.

Il passaggio ai dread consta di un primo step di fondamentale importanza. I capelli devono essere accuratamente lavati con uno shampoo purificante, meglio anche se con funzione di sebo-regolazione. Questo renderà superfluo, successivamente, l’utilizzo di balsamo e maschere ristrutturanti o idratanti. Il loro effetto potrebbe ostacolare, infatti, la realizzazione dei rasta, perché rendono i capelli troppo morbidi e scivolosi.

Una volta asciugati perfettamente i capelli con l’ausilio del phon, la chioma andrà suddivisa in piccole ciocche. Dovranno avere tutte la stessa dimensione. Per fermarle ed evitare che s’intreccino tra di loro, si possono usare degli elastici.

Conclusa l’operazione di separazione delle varie sezioni della testa, le ciocche vanno cotonate ad una ad una. Come? Utilizzando, come anticipato, un pettine a denti stretti. Il movimento da seguire è questo: si pettina dal basso verso l’alto, ovvero dalla punta alla radice della ciocca.

Questo passaggio dovrà essere probabilmente ripetuto moltissime volte. Il risultato che s’intende ottenere è che le ciocche siano ben aggrovigliate e già intrecciate l’un l’altra, per cui ci vogliono pazienza ed attenzione. A cotonatura ultimata, si può lasciare il pettine e procedere con le mani. Le ciocche vanno rigirate tra le dita sino a che ciascuna di esse non risulterà rigida ed annodata.

In questa fase, qualora lo si desideri, si può utilizzare della cera per capelli, che renderà la ciocca dura prima del tempo. Se si vuole ottenere un risultato impeccabile si può usare, invece delle mani, l’uncinetto, che servirà per annodare ancor meglio la ciocca.

Questo passaggio può essere eseguito sia a mano libera sia con l’ausilio di prodotti specifici come la cera per capelli; mentre se si desidera un finish più definito il consiglio è di usare un uncinetto dalla punta molto piccola in modo da riuscire ad annodare meglio tutta la ciocca.

Se realizzare i dread è difficile, mantenerli è ancor più impegnativo. Due volte a settimana si raccomanda di ripetere la tecnica del retwisting, che consiste nell’intrecciare i capelli fra loro. Saltando questo passaggio, la chioma si trasformerà ben presto in una massa informe e ribelle senza alcun senso.

Per quanto riguarda il lavaggio, c’è da sfatare subito un mito. Non è vero che i capelli rasta non si lavano. Si curano usando lo shampoo sebo-regolatore ed evitando, anche in questo caso, maschere idratanti e balsamo. Prodotti di questo genere potrebbero compromettere il risultato finale perché districano le ciocche. Effettuata la detersione, i capelli devono essere strizzati per bene. L’asciugatura non richiede particolari accorgimenti, se non l’utilizzo di un phon sufficientemente potente.

Scritto da Antonella Garofalo
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