Dieta povera di scorie: cos’è e a cosa serve

La dieta povera di scorie viene prescritta solo dagli specialisti a quelle persone che soffrono di disturbi intestinali o che devono affrontare delle operazioni.

Esistono tanti tipi di diete diverse, in base alla necessità di cui ogni persona ha bisogno. Di norma, una dieta andrebbe concordata con un professionista perché quest’ultimo conosce i parametri e tutte le caratteristiche della singola persona. Il dietologo potrà consigliare una dieta in base al bisogno individuale della persona.

Esistono però anche delle diete che vengono prescritte solo in casi più particolari e che non mirano al dimagrimento o al benessere fisico ed estetico. Ce n’è una in particolare che non è dimagrante ed esclude moltissimi alimenti: la dieta povera di scorie. Questa è un regime alimentare molto singolare che non può essere adottata come stile di vita in tempi prolungati e che necessita di un professionista.

Dieta povera di scorie: cos’è

La dieta povera di scorie è una dieta particolare, suggerita solo e soltanto da uno specialista, anche detta a basso residuo. Il professionista in questione, che andrà a prescrivere questa tipologia di dieta, sa che si tratta di un piano alimentare decisamente restrittivo nella varietà degli alimenti concessi.

Viene prescritto nei casi in cui una persona deve sottoporsi ad esami strumentali, come la colonscopia, le ecografie addominali o addirittura gli interventi chirurgici.

Viene anche consigliata a quelle persone che soffrono di patologie infiammatorie intestinali o disturbi di gonfiore intestinale e colite.

Alimenti esclusi dalla dieta

Prima di iniziare ad elencare tutti i cibi che sono esclusi dalla dieta povera di scorie, va definita la parola “scorie”. Si intende quella quota di fibre insolubili presente in alcuni alimenti. Hanno la caratteristica dell’essere poco digeribili e pertanto non utilizzabili dall’organismo. Un esempio lampante di scorie sono le cellulose, presenti nei semi e nelle bucce di alcuni frutti e alcune verdure che contribuiscono all’infiammazione dell’intestino.

Gli alimenti assolutamente da evitare se si decide di iniziare una dieta priva di scorie sono i seguenti:

  • Cereali integrali e farine integrali;
  • Legumi interi;
  • Frutta e Verdura;
  • Frutta secca e semi;
  • Spezie, tè, caffè e cioccolata;
  • Cibi grassi;
  • Marmellata, confetture di ogni genere;
  • Lattosio.

Alimenti poveri di scorie: in caso di difficoltà

Nella dieta povera di scorie sono presenti degli alimenti accettabili, da poter mangiare con più spensieratezza e sicurezza per fare fronte a problemi come gli interventi chirurgici o disturbi dell’intestino di varia natura e di vario genere.

Chi svolge questo piano alimentare è consapevole della difficoltà nel portarla avanti. Abituati ad uno stile dietetico mediterraneo, è davvero complicato gestire una dieta senza frutta e verdura. Ma ci sono alcuni consigli utili per aiutare queste persone a controllare meglio la dieta. Durante i giorni difficili, potranno consumare i seguenti alimenti:

  • Cereali non integrali e farine raffinate;
  • Legumi solo se passati al passino;
  • Carni bianche e magre, come pollo e tacchino;
  • Pesce magro come la sogliola e il merluzzo;
  • Fesa di tacchino;
  • Olio extravergine d’oliva;
  • Succhi di frutta senza le fibre.

Come abbiamo anticipato, questo genere di dieta deve essere prescritta da uno specialista e senza protrarla troppo a lungo nel tempo. Questo uso inappropriato potrebbe creare stipsi, dolori addominali, aumento dell’appetito e dismetabolismi.

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