Dieta del lungo respiro giapponese: cosa mangiare e come funziona

Evelyn Novello

Nata a Milano nel 1995 e laureata in Comunicazione pubblica e d'impresa. Nel 2016 mi sono avvicinata al mondo del giornalismo e da quel momento non più smesso di scrivere.

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Per dimagrire basta respirare? Ebbene sì, questo è il concetto che sta alla base della dieta del respiro giapponese secondo cui il grasso si scioglierebbe respirando a fondo.

Ovviamente non pensate di vivere solo di aria: si può mangiare anche abbastanza liberamente.

Dieta del respiro giapponese

L’attore giapponese Miki Ryosuke è l’ideatore della cosiddetta “dieta del respiro”, che, come sostiene, gli ha permesso di perdere ben 13 chili e 12 cm di girovita in sei settimane, senza limitazioni nell’alimentazione. Avrebbe scovato questo modo per dimagrire per caso mentre era alla ricerca di metodi di rilassamento basati sul respiro.

Così facendo Ryosuke ha scoperto quanto sia efficace respirare intensamente per perdere massa grassa, e secondo la sua esperienza, basterebbe effettuare ogni giorno una serie di lunghi respiri per perdere i chili di troppo.

Sembrerà assurdo eppure il meccanismo alla base della dieta del respiro è presto spiegato. Il modo per eliminare i depositi adiposi è incamerare ossigeno e rilasciare anidride carbonica. Il grasso è composto da carbonio, idrogeno e ossigeno e quando quest’ultimo raggiunge le cellule adipose, avviene una reazione chimica che libera energia che origina prodotti di scarto come acqua e anidride carbonica, smaltiti attraverso respirazione e sudorazione.

Dieta del respiro: come funziona

La dieta del respiro di Miki Ryosuke si basa su pochi e semplicissimi esercizi di respirazione. Per prima cosa bisogna mettersi in piedi e posizionare una gamba avanti e una indietro, tenendo il peso del corpo sul piede posteriore. Inspirare quindi per 3 secondi, sollevando le braccia sopra la testa, ed espirare buttando fuori l’aria con forza per 7 secondi. Nel fare ciò è indispensabile contrarre i muscoli del ventre.

Sono sufficienti minimo 2 minuti e massimo 5 di respirazione al giorno per vedere i primi risultati.

Certo, occorre avere cura anche nell’alimentazione. I cibi alla base della dieta mediterranea sono l’ideale, ma l’importante è apportare tutti i nutrienti necessari al fabbisogno energetico. Gli esercizi di respirazione aiuteranno a bruciare i grassi e a ridurre sensibilmente lo stress che per molti è fonte di aumento di peso, permettendo di gestire molto meglio le emozioni negative.

Dieta del respiro: le controindicazioni

Anche se il respiro è un atto naturalissimo e indispensabile per la sopravvivenza, esistono alcune controindicazioni e bisogna prestare sempre attenzione. Il respiro è un atto involontario e i medici avvertono che non dovrebbe essere condizionato. Alterarlo intensificandolo potrebbe causare iperventilazione, provocare palpitazioni o addirittura svenimenti con perdita di conoscenza. Soprattutto chi soffre di problemi cardiaci o respiratori, come gli asmatici, dovrebbe evitare di sperimentare la dieta del respiro.