L’Eurovision Song Contest 2026 si è chiuso con una sorpresa che resterà nelle cronache: Dara, in gara per la Bulgaria, si è aggiudicata il primo posto portando a casa 516 punti. La finale, allestita alla Wiener Stadthalle di Vienna, è stata vissuta in un clima particolare: alcune delegazioni hanno scelto il ritiro per la presenza di Israele in gara e la scaletta ha risentito della tensione internazionale, ma la musica ha mantenuto il centro della scena.
La serata non è stata priva di emozioni e momenti simbolici: dall’omaggio corale a “Nel blu, dipinto di blu” alla performance carica di pathos di Sal Da Vinci per l’Italia. Sul piano tecnico, il meccanismo di voto ha combinato come sempre il giudizio delle giurie nazionali e il televoto, affiancato dal voto globale introdotto nel 2026, con nuove regole operative per gli spettatori da casa.
La classifica completa della finale
La graduatoria finale ha offerto sorprese e conferme: al secondo posto si è piazzata Israele con 343 punti, seguita da Romania con 296 e Australia con 287. L’Italia, rappresentata da Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, ha raccolto 281 punti e si è classificata quinta, un risultato significativo per la nostra delegazione. Di seguito la porzione iniziale della classifica completa dopo il conteggio definitivo del televoto e delle giurie.
1. Bulgaria 516 punti
2. Israele 343 punti
3. Romania 296 punti
4. Australia 287 punti
5. Italia 281 punti
6. Finlandia 279 punti
7. Danimarca 243 punti
8. Moldavia 226 punti
9. Ucraina 221 punti
10. Grecia 220 punti
11. Francia 158 punti
12. Polonia 150 punti
13. Albania 145 punti
14. Norvegia 134 punti
15. Croazia 124 punti
16. Cechia 113 punti
17. Serbia 90 punti
18. Malta 89 punti
19. Cipro 75 punti
20. Svezia 51 punti
21. Belgio 36 punti
22. Lituania 22 punti
23. Germania 12 punti
24. Austria 6 punti
25. Regno Unito 1 punto
Dara, il brano e il percorso della Bulgaria
Dara, classe 1998 e figura consolidata nella scena pop bulgara, ha portato sul palco il brano “Bangaranga“, un pezzo energico e d’impatto dal titolo che viene interpretato come caos. Nota anche come coach di The Voice of Bulgaria, Dara ha saputo mescolare coreografie, presenza scenica e un messaggio di libertà personale che ha convinto sia le giurie che il pubblico televisivo. Per la Bulgaria si tratta della prima vittoria storica in una competizione iniziata per il Paese nel 2005.
Il valore storico per la Bulgaria
La vittoria assume importanza anche per il percorso della delegazione: prima dell’affermazione di Dara il miglior piazzamento era stato il secondo posto di Kristian Kostov nel 2017 con “Beautiful Mess”. La partecipazione bulgara ha alternato successi e difficoltà, con numerose mancate qualificazioni alla finale e pause nella presenza al concorso, l’ultima delle quali tra il 2026 e il 2026. Questo trionfo segna quindi una svolta simbolica e pratica per il Paese.
Televoto, giurie e i momenti più discussi della serata
Il sistema di votazione ha rispettato la formula mista: punteggi delle giurie nazionali, televoto e il voto globale che permette a spettatori di Paesi non partecipanti di esprimersi. Per l’edizione 2026 sono state introdotte modifiche operative: ogni spettatore poteva inviare fino a 10 voti per metodo di pagamento, dettaglio pensato per regolare la partecipazione massiva. La chiusura ufficiale del televoto è avvenuta dopo un montaggio delle esibizioni e la successiva fase di scrutinio ha definito il podio.
Momenti della serata e reazioni
Tra i passaggi più ricordati, oltre al tributo italiano a “Nel blu, dipinto di blu”, la performance di Sal Da Vinci ha suscitato un boato: l’artista ha cantato in abito da sposa con il tricolore, chiudendo visibilmente commosso una prova che ha avuto ricadute immediate sulle piattaforme digitali, con oltre 60 milioni di stream complessivi e posizionamenti nelle classifiche europee.
Codici per il televoto
Per chi ha seguito la diretta, ecco i codici da digitare per votare i 25 partecipanti: Danimarca 01, Germania 02, Israele 03, Belgio 04, Albania 05, Grecia 06, Ucraina 07, Australia 08, Serbia 09, Malta 10, Repubblica Ceca 11, Bulgaria 12, Croazia 13, Regno Unito 14, Francia 15, Moldavia 16, Finlandia 17, Polonia 18, Lituania 19, Svezia 20, Cipro 21, Italia 22, Norvegia 23, Romania 24, Austria 25. Ricordiamo che la posizione in scaletta ha influito sulla percezione delle esibizioni e sulle strategie di voto.
In sintesi, l’Eurovision 2026 ha combinato spettacolo, politica e tecnologia del voto: la vittoria di Dara per la Bulgaria rimarrà un capitolo importante nella storia del contest, mentre le discussioni sulle assenze e sulle regole del televoto continueranno a influenzare le edizioni future.


