Covid Roma, studentessa di 16 anni: “Figlia di no vax non vaccinata: sono stata privata dell’adolescenza”

Una studentessa di 16 anni che vive ha Roma ha raccontato la sua esperienza da figlia di no vax alla quale è stato imposto di non vaccinarsi.

Una studentessa di 16 anni di Roma ha rilasciato una testimonianza volta a descrivere il disagio vissuto in quanto figlia di no vax costretta a dover rinunciare al vaccino sintetizzato contro il coronavirus e alla sua normalità da adolescente per volere dei genitori.

Covid Roma, studentessa di 16 anni: “Figlia di no vax non vaccinata: sono stata privata dell’adolescenza”

Una studentessa di 16 anni residente a Roma ha raccontato la propria esperienza rispetto alla pandemia da SARS-CoV-2 e l’impossibilità di aderire alla campagna vaccinale. La giovane, infatti, è figlia di una coppia no vax che, nella strenua difesa delle proprie convinzioni, ha imposto anche all’adolescente di non farsi somministrare il vaccino anti-Covid.

A questo proposito, con la sua testimonianza rilasciata all’AdnKronos, la studentessa rimasta anonima ha spiegato: “Purtroppo non sono vaccinata. I miei genitori si preoccupano degli effetti a lungo termine, che possa ammalarmi di chissà cosa a 50 anni, ma io preferisco morire prima e vivere adesso un’adolescenza normale. Non voglio bruciarla così, prigioniera, senza poter far niente. Ma a loro non interessa, dicono che lo fanno per il mio bene – e ha sottolineato –.

I miei genitori rifiutano il vaccino, hanno paura. Per loro stessi, per me…”.

Covid Roma, studentessa di 16 anni: “Figlia di no vax non vaccinata: sono stata privata dell’adolescenza”

Nel riportare la sua esperienza ad AdnKronos, la 16enne ha proseguito affermando: “Io non condivido quello che dicono, perché se lo somministrano vuol dire che un minimo di sicurezza c’è… Preferisco non parlarne più. Tanto so che è un no – e ha ammesso –. Ho provato a parlarne con i professori. Ma mi hanno detto che devo rispettare la scelta dei miei genitori, di provare ad insistere. Ma non mi hanno dato consigli seri. Così adesso, col nuovo decreto rinuncio a tutto: non salgo in autobus, perché anche se i miei mi pagano il tampone, non mi va di spendere tutti questi soldi. Non posso andare a mangiare al fast food o una pizza al ristorante… L’unica fortuna è che tanti dei miei amici non sono vaccinati così andiamo nei centri sociali e troviamo un modo per stare insieme”.

Covid Roma, studentessa di 16 anni: “Figlia di no vax non vaccinata: sono stata privata dell’adolescenza”

Infine, la studentessa ha lanciato il seguente appello: “Alle scuole vorrei dire che dovrebbero fare delle campagne di sensibilizzazione ai genitori, per fargli capire che sono i nostri primi responsabili ma che anche noi figli così lo diventiamo delle loro scelte, non nostre. Devono fargli capire che così siamo prigionieri. Ai genitori, invece, vorrei dire che senza vaccino finiscono di derubarci della nostra adolescenza, che già il Covid per più di due anni ci ha portato via”.

Scritto da Ilaria Minucci
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