Succose sorprese quelle previste per l’edizione di quest’anno
Quest’anno è “Musica per il nuovo mondo. Spazi, radici, frontiere” il tema scelta come colonna portante del concerto del primo maggio, il grande raduno musicale promosso da Cgil, Cisl e Uil che tradizionalmente in Italia accompagna e allieta la Festa dei Lavoratori.
Tra le novità di questa edizione ci sarà la presenza sul palco di una vera e propria orchestra rock, una sorta di all star team della musica popolare tricolore.
L’ensemble è composto da Enzo Avitabile al sax, cui Jonathan Demme ha dedicato un film, Boosta dei Subsonica alle tastiere, Fabrizio Bosso alla tromba, Stefano Di Battista al sax, Andrea Mariano dei Negramaro alle tastiere e sintetizzatori, Federico Poggipollini (in forze prima nei Liftiba e ora nella band di Ligabue) alla chitarra e Maurizio Solieri (nella band di Vasco Rossi, nonostante alcuni screzi) alla chitarra. Il poderoso gruppo eseguirà brani appartenenti alla storia della musica italiana, e ovviamente non mancheranno tributi a Lucio Dalla ed Enzo Jannacci.
Sul versante più classico, musicalmente parlando, si segnala invece un’orchestra meno rock ma altrettanto inconsueta, ovvero quella presieduta da Giovanni Sollima che coordinerà l’esibizione di ben 100 violloncellisti intenti a omaggiare ancora una volta L’inno di Mameli (si tratta della terza di fila).
Quale madrina e conduttrice dell’evento musicale e televisivo è stata scelta Geppi Cucciari, attualmente in forza coi suoi monologhi a Le invasioni barbariche di Daria Bignardi. Annunciato anche il primo ospite speciale del concerto, in attesa di conoscere gli artisti che si succederanno in Piazza San Giovanni: si tratta di Nicola Piovani, famosissimo pianista e compositore insignito dell’Oscar.
Marco Godano, l’organizzatore storico del concerto del primo maggio, ha sì lamentato l’esiguità di un budget ancora tutto da definire, ma si è anche detto contento per le conferme dei due personaggi in grado di dare solidità e prestigio alla giornata:
“La conduzione di Geppi ci fa felici perché la volevamo da un po’ e perché ha in mente una conduzione molto virata al sociale, con ospiti che aiuteranno a parlare di vari temi caldi, a partire dal lavoro. La presenza di Piovani ci inorgoglisce perché è il secondo Premio Oscar che ci sceglie, dopo Morricone. E questo per noi è un grande riconoscimento“.
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