Cleo Smith, così viene descritto il rapitore: “Ha tanti profili social ed è ossessionato dalle bambole”

I vicini di casa del rapitore di Cleo Smith ne hanno fornito una descrizione parlando di un uomo solitario con l'ossessione per le bambole. 

Emegono nuovi dettagli sul caso di Cleo Smith, la bimba scomparsa da un campeggio in Australia e ritrovata dalle forze dell’ordine in una casa di legno in Tonkin Crescent, strada di un quartiere popolare sulle alture a nord di Carnavron: secondo quanto raccontato dai residenti, il suo rapitore sarebbe “un tipo forse un po’ strano che ha tanti profili social in cui esibisce la sua passione per le bambole“.

Cleo Smith: chi è il rapitore

La casa in cui è stata trovata la piccola si trovava a soli sette minuti a piedi a quella di Cleo e dei suoi genitori, ma costoro non avevano mai incontrato il suo coinquilino. La Polizia non ha fornito la sua identità, ma a Carnavron lo chiamavano tutti per nome: Terry Kelly. Chi lo conosce ha parlato di lui come di un uomo solitario, rimasto solo quando la nonna, che lo ha cresciuto, è morta.

Nella sua casa, che “aveva bisogno di lavori grossi“, non faceva mai entrare nessuno.

I suoi vicini si sono detti tutti sorpresi per quanto accaduto. Una di loro, che poche settimane prima aveva frequentato con lui un corso di formazione, lo ha descritto come “un tipo tranquillissimo, forse un po’ strano, ma mai avrei pensato che potesse fare una cosa del genere“. Lei stessa ha ammesso che, quando l’aveva incontrato in un negozio qualche giorno prima del su arresto, “mi fissava senza dire niente ma non ci ho fatto troppo caso“.

Altri testimoni lo hanno visto comprare pannolini, lui che non aveva figli, e altri dei dolciumi, biscotti, caramelle. Altri avevano notato che aveva messo il cane di guardia davanti a casa mentre fino ad allora era stato sempre sul retro. Altri ancora hanno riferito che ha tanti profili social tra cui uno in cui esibisce la sua passione per le bambole.

Cleo Smith, chi è il rapitore: “Mentalmente instabile”

Una volta giunto in commissarito, la Polizia ha riferito che ha cercato di farsi del male quando è stato rinchiuso in cella sbattendo la testa contro la porta e le sbarre della finestra, che ha subito una perizia psichiatrica e che sarebbe mentalmente instabile e già noto alle foze dell’ordine.

Scritto da Debora Faravelli
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