Cistite in estate, come curarla: consigli efficaci e rimedi naturali

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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La cistite è un problema frequente, che colpisce soprattutto le donne.

Il periodo dell’anno in cui questa infezione è più frequente è l’estate e non sempre i rimedi naturali riescono a risolvere la situazione. Come curarla in modo efficace?

Cistite in estate: come curarla

Durante l’estate, la cistite è un problema più frequente e questo aumento è dovuto principalmente al caldo e ai relativi effetti ai quali viene esposto l’organismo. Tra le cause principali abbiamo:

  • abitudine sbagliata di asciugarsi dall’ano verso l’uretra e non viceversa o quella di utilizzare occasionalmente acqua stagnante e non corrente;
  • uso eccessivo di antibiotici;
  • rapporti sessuali;
  • uso di detergenti intimi aggressivi;
  • uso di contraccettivi come il diaframma o il preservativo;
  • stress;
  • scorretta alimentazione.

Quando la cistite si manifesta in modo lieve, si possono utilizzare disinfettanti urinari che risolvono velocemente il sintomo, aumentando anche l’assunzione di liquidi. Gli antibiotici, invece, vanno assunti solo in presenza di febbre o tracce ematiche. In caso contrario, infatti, si andrebbe a provocare “inutili resistenze dei ceppi batterici” e a indebolire la flora batterica intestinale benefica. Al primo sintomo, comunque, è bene chiedere un parere al proprio medico che, in base alla gravità della cistite, consiglierà la terapia adatta.

Cistite recidiva: cosa fare

La cistite recidiva, ovvero quella che si manifesta almeno 3 volte l’anno o oltre 2 entro 6 mesi, richiede un approfondimento maggiore. Il primo passo è eseguire un esame delle urine completo con relativo antibiogramma al fine di impostare una corretta terapia antibiotica. I farmaci per questa infezione, infatti, sono tanti ma alcuni batteri sono diventati particolarmente resistenti. In ogni caso, sia che si tratti di cistite semplice o acuta, recidiva o meno, è bene astenersi dai rapporti sessuali, fare attenzione all’alimentazione e bere tanta acqua.

Prevenzione e rimedi naturali

Prevenire la cistite è possibile e, soprattutto in quanti ne soffrono in modo ricorrente, è strettamente consigliato. Specialmente in estate, è opportuno consumare integratori a base di probiotici per rinforzare la flora intestinale. Questi possono essere assunti ciclicamente, per periodi di almeno dieci giorni al mese per tre mesi.

Inoltre, ci sono alcuni accorgimenti da tenere sempre bene a mente in modo da limitare la contaminazione batterica:

  • cambiare il costume dopo il bagno e non sedersi direttamente sulla sabbia specie se bagnata;
  • utilizzare detergenti intimi e lavande vaginali non aggressivi che rispettino il pH vaginale (5) e che contengano acido ialuronico ad azione emolliente e protettiva cutaneo-mucosa;
  • evitare di bagnarsi dopo essere stati a lungo sotto il sole: il repentino sbalzo di temperatura può causare o accentuare l’infiammazione;
  • lavarsi in modo corretto.

    In condizioni di carenza di acqua corrente si possono utilizzare le salviettine detergenti umidificate con aloe o camomilla al posto della carta igienica;

  • bere almeno 2 litri di acqua naturale al giorno per diluire le urine evitando la concentrazione e la proliferazione batterica;
  • utilizzare biancheria intima di cotone e bianca evitando fibre sintetiche e colorate: il colore con il caldo umido può trasferirsi sulla pelle causando irritazioni;
  • evitare nei periodi estivi tamponi interni e cambiare molto spesso gli assorbenti esterni;
  • svuotare la vescica dopo ogni rapporto sessuale e curare l’igiene intima;
  • curare l’igiene degli ambienti dove si soggiorna;
  • sanificare con disinfettanti come l’amuchina i sanitari nei luoghi pubblici prima di utilizzarli;
  • non sedersi mai sui sanitari pubblici: le veline di protezione non sono sufficienti in luoghi dove esistono cariche batteriche imponenti;
  • alimentarsi in maniera corretta.