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13 Giugno 2026

Campus AIxGIRLS a Volterra: come unire intelligenza artificiale e creatività

Darya Majidi ha ideato AIxGIRLS, un campus gratuito che porta venti studentesse a Volterra dal 19 al 25 luglio per avvicinarle all'Intelligenza Artificiale e promuovere un approccio integrato tra STEM e discipline umanistiche.

Campus AIxGIRLS a Volterra: come unire intelligenza artificiale e creatività

L’Italia ospita un’iniziativa che ambisce a trasformare il modo in cui le giovani scelgono il proprio percorso di studi: AIxGIRLS il campus ideato da Darya Majidi propone un’esperienza intensiva dove tecnologia e cultura umanistica si incontrano. Nato dalla collaborazione con l’associazione Donne 4.0 il progetto offre a venti studentesse delle scuole superiori un programma di lezioni, laboratori e incontri pratici pensati per consolidare competenze digitali e consapevolezza critica. Questa proposta vuole essere una risposta concreta al persistente divario tra aree scientifiche e umanistiche, valorizzando talenti spesso lasciati ai margini del mondo dell’innovazione.

Dietro l’iniziativa c’è un percorso personale e professionale ben definito: Darya Majidi, nata a Teheran e formatasi in Italia, laureata in Scienze dell’Informazione all’Università di Pisa è oggi considerata una pioniera nel campo dell’Intelligenza Artificiale in Italia. La sua esperienza combina imprenditoria tecnologica e impegno per l’empowerment femminile, con l’obiettivo di portare nuove prospettive nei settori che modellano il futuro. Come lei stessa sintetizza, «Il segreto non è polarizzare, ma unire»: una massima che guida il progetto e ne segnala la vocazione inclusiva.

Il campus a Volterra: programma e obiettivi (19-25 luglio)

Da 19 al 25 luglioVolterra diventerà la sede di un campus gratuito dove le partecipanti vivranno un’immersione nel mondo dell’AI attraverso attività pratiche e teoriche. Il programma prevede sessioni con ricercatori, workshop pratici e un hackathon finale pensato per stimolare la collaborazione e la progettazione di soluzioni concrete. L’obiettivo non è trasformare tutte le partecipanti in programmatrici, ma piuttosto dotarle di un mindset tecnologico che permetta di interpretare, governare e dialogare con gli strumenti digitali in qualunque settore scelgano di operare.

Struttura didattica e formazione ibrida

Il percorso combina momenti di apprendimento tecnico—sul machine learning e sulle basi dell’Intelligenza Artificiale—con laboratori che mettono al centro creatività, narrativa e pensiero critico. Questa impostazione riflette la convinzione che le sfide contemporanee richiedano competenze ibride: analisi dei dati e empatia, coding e capacità di comunicare efficacemente. In questo senso, il campus vuole aiutare le ragazze a non percepire la tecnologia come un mondo separato dalle arti o dalle scienze umane, ma come uno strumento che può amplificare la valorizzazione del patrimonio culturale e delle professioni creative.

Impatto e ispirazioni: percorso personale e riferimenti storici

La storia di Darya Majidi è parte integrante del progetto: la sua traiettoria da Teheran all’Italia e la formazione all’Università di Pisa motivano l’attenzione per l’inclusione e la rappresentanza. AIxGIRLS si rifà anche a esempi di donne che hanno affrontato barriere per entrare nella scienza: durante gli incontri si richiama il libro di Margot Lee Shetterly che racconta le matematiche afroamericane che hanno contribuito ai successi della NASA. Questa lettura rafforza il messaggio del campus: avere il coraggio di contare e occupare spazi decisionali.

I numeri confermano l’efficacia del modello: oltre il 50% delle partecipanti alle precedenti edizioni ha proseguito gli studi in ambito tecnologico e STEM, un dato che suggerisce come formazione mirata, role model credibili e opportunità concrete possano orientare scelte di carriera. In un paese ricco di patrimonio artistico e culturale come l’Italia presentare la tecnologia come strumento per tutelare e valorizzare l’eredità culturale apre anche possibilità professionali originali, dalla fruizione museale alle esperienze immersive.

AIxGIRLS non è Mettere insieme STEM e discipline umanistiche significa preparare professioniste capaci di progettare innovazioni utili, inclusive e profondamente umane.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.