Buoni motivi per ricorrere all’Aromaterapia: corpo, mente, emozioni e anima

L'aromaterapia riesce a coinvolgere sia la sfera emotiva che quella fisiche.

Il principio di base dell’aromaterapia è quello di ridonare benessere alla persona tramite il senso dell’olfatto. L’aromaterapia, afferente alla fitoterapia, appartiene all’insieme delle medicine alternative. Rientra fra le pratiche olistiche, ovvero metodi che si occupano della persona nella sua interezza.

Il termine olismo, di derivazione greca, significa infatti “ totalità”. Da questo punto di vista, gli operatori olistici non considerano primaria la cura del corpo o del sintomo fisico, ma ritengono che ci si debba occupare dell’individuo in ogni suo aspetto: corpo, mente, emozioni e anima.

Questo tipo di trattamento sfrutta le essenze odorose che vengono estratte da fiori, fogli, piante officinali e frutti. Funziona s un duplice canale: l’impatto dell’aroma sul sistema limbico, e l’aspetto farmacologico degli oli essenziali.

Come funziona l’aromaterapia

L’aromaterapia riesce a coinvolgere sia la sfera emotiva che quella fisiche. Le sostanza aromatiche, diffuse nell’ambiente e quindi inalate dalla persona, influiscono sull’ipofisi; questa ghiandola del sistema endocrino, controllata dall’ipotalamo, regola l’attività di quasi tutte le altre ghiandole.

L’olfatto quindi agisce direttamente sul cervello. E’ l’unico dei cinque sensi a essere in diretto collegamento con il sistema libico cerebrale che regola la vita affettiva e le emozioni, come ansia, paura, gioia, rabbia.

Ecco perché percepire un profumo gradevole aiuta rilassarsi e ad alleviare le tensioni, del corpo come della mente. Ma l’aromaterapia è molto di più: i profumi e gli odori, usati sapientemente, contribuiscono ad affrontare disturbi stagionali o cronici, dando un sollievo generale.

Metodologia dell’aromaterapia

Il metodo più antico di diffusione di profumi nell’ambiente è quello di bruciare incensi. Oggi esistono bastoncini profumatori, che profumano senza produrre un fumo eccessivo. Esistono ance miscele di erbe essiccate o arbusti, i cosiddetti pout porri, per cassetti o armadi.

Questi rimedi sono creano un ambiente rilassante, ma per sfruttare appieno i principi dell’aromaterapia, è consigliato l’uso di oli essenziali.

Si tratta di sostanze oleose ricavate per estrazione da materiale di tipo vegetale; i più diffusi sono piante officinali ed aromatiche. Sono molto concentrati, e ne bastano poche gocce per goderne i benefici.

Le proprietà degli oli essenziali

Gli oli essenziali hanno la capacità di influire sul corpo, alleviano o risolvendo disturbi i vario genere. Non solo ogni gradazione impatta in modo diverso sull’organismo, ma lo fa anche in base alla quantità utilizzata. Per questo è bene conoscerne tipologia, dosaggio e proprietà prima del loro utilizzo.

Questi i principali disturbi per i quali l’aromaterapia può essere di aiuto.

  • Mal di testa, emicranie e disturbi nervosi generici: ideale l’olio essenziali di basilico
  • Tagli e scottature: l’olio essenziale di lavanda ha proprietà antisettiche e antibatteriche
  • Raffreddori e malesseri stagionali: l’olio essenziale di eucalipto ha straordinarie proprietà decongestionanti
  • Difficoltà digestiva: utile l’essenza di bergamotto, che influisce positivamente anche sulle vie urinaria
  • Stress e lieve depressioni: valido l’uso dell’olio essenziale di limone
  • Disturbi del sonno: l’olio essenziale di lavanda è vantaggio anche i questi casi
  • Disturbi del ciclo mestruale: la camomilla aiuta per i dolori, la calendula se il ciclo non è regolare, mentre per un flusso troppo abbondante può essere di aiuto l’olio essenziale di cipresso.

Prodotti che garantiscono le proprietà

Gli oli essenziali assicurano tutti i benefici offerti dal materiale vegetale di base solo se sono prodotti di alta qualità. Rivolgetevi quindi a un venditore certificato, come Aromaterapia.it. I prodotti di questa azienda sono adatti sia per un uso professionale che da parte di amatori del settore.

Questi composti sono tutti certificati per Aromaterapia, dal momento che i parametri biochimici di ogni lotto sono controllati, garanzia di massima qualità.

Come utilizzare gli oli essenziali

Gli oli solitamente non vanno ingeriti; il modo principale è quello di sfruttare, ovviamente, il profumo che sprigionano. Ecco come utilizzarli

  • Diffusore per armi

In sostanza, si tratta di piccole bacinelle, in terracotta o in metallo, che vengono riempite d’acqua. Nell’acqua si inseriscono poche gocce dell’olio essenziale prescelto. L’aroma si spigiona quando l’acqua viene scaldata.

Diffusori più comuni funzionano con il calore del fuoco: sotto la bacinella, è previsto un’apertura per inserire una piccola candela. Altri modelli invece sono elettrici: durano per più tempo, ma necessitano sempre di una presa di corrente.

  • Inalazione

Uno dei classici rimedi della nonna è quello di effettuare suffumigi. Fate bollire l’acqua e mettetela in un recipiente adatto, scioglietevi le gocce di olio essenziale adatto, e poi inalate il vapore. E’ possibile mettere un asciugamano sopra la testa, perché l’effetto non si disperda. E’ un trattamento “d’urto” che à grandi benefici i caso di congestione alle vie respiratorie.

  • Candele e saponi

Gli oli essenziali possono essere aggiunti anche nelle candele. E’ possibile acquistare candele già preparate, oppure aggiungerne poche gocce su una candela normale quando viene accesa. Lo stesso discorso vale per i saponi. Potete trovarne in commercio già arricchiti di oli essenziali, oppure crearli voi stessi. Partite dai residui di saponette; scioglieteli in acqua, aggiungete le essenze che volete e un olio vegetale. Metteteli negli stampi, meglio se di legno, e attendete 6 settimane prima dell’uso.

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