Blanco da bambino: la foto mostra com’era il cantante

Arianna Giago

La mia passione è la comunicazione, la considero un'arte. Ho avuto esperienze come articolista web e come collaboratrice presso un giornale su carta stampata della mia zona, mestiere che mi ha insegnato molto, più di quanto possano fare i libri, e mi ha fatto capire che quella del giornalismo è più di una professione, ma una vera e propria vocazione. Raccontare le storie degli altri, per gli altri. Raccontare il mondo attraverso i nostri occhi, è un compito davvero importante.

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La vittoria al Festival di Sanremo 2022 insieme a Mahmood con “Brividi” ha sicuramente portato a Blanco ancora più popolarità rispetto a quanta ne avesse prima, quando era conosciuto solo ad un pubblico di nicchia e soprattutto molto giovane rispetto a quello a cui almeno fino alla scorsa edizione era abituato Sanremo.

La popolarità, si sa, porta con se anche tanta curiosità. In tantissimi adesso desiderano conoscere informazioni in più sul cantante e le cercano ovviamente spulciando i suoi social network che Blanco usa non solo per promuovere la propria musica, ma come tutti anche per raccontarsi un po’ di più attraverso le immagini.

Blanco da bambino, la foto su Instagram che ci mostra com’era

Proprio sul suo profilo ufficiale Instagram ecco infatti una foto che lo ritrae da bambino, quando era semplicemente Riccardo Fabbriconi e non era ancora conosciuto come Blanco.

Nella foto il piccolo Riccardo ha i capelli color biondo cenere, che sono diventati più scuri con il tempo, nascosti da un cappello da baseball con la misura da adulto.

La polo candida abbottonata fino al collo ora ha lasciato il posto a canottiere e capi più elaborati a seconda dell’occasione. Ciò che invece non è cambiato è il suo sorriso, quello che ormai conosciamo tutti. Lo stesso che indossava sul palco dell’Ariston mentre insieme a Mahmood sorreggeva il premio che spetta ai vincitori della kermesse musicale.

Il passato da calciatore di Blanco

Prima di essere conosciuto ai più con il nome d’arte di Blanco, il cantante era conosciuto anche con un altro soprannome che com’è facile intuire aveva origine prima di tutto dal suo cognome ma che voleva indicare anche una certa meticolosità e precisione nel fare le cose.

C’è stato infatti un tempo in cui tutti lo chiamavano “Il fabbro”.

In molti non lo sanno, ma Blanco ha anche un passato da calciatore una grande passione che per un periodo è andata di pari passo con quella per la musica. Per la precisione, Blanco giocava nel ruolo del difensore. Ha militato nel settore giovanile della Feralpisalò, squadra in serie C, è passato poi alla Vighezi Padenghe ed è stato capitano negli Allievi Regionali Élite.

Una promettente carriera che si è però interrotta per scelta dello stesso cantante.

Da rapper della Gen Z ad icona di stile all’italiana all’Eurovision

Sul palco dell’Ariston tra i più stilosi c’era sicuramente lui, insieme ovviamente anche all’altra metà del duo: Mahmood.

Abbiamo visto più volte Blanco scendere le scale del teatro sfoggiando look scenografici e molto eleganti composti da mantelli, bluse di pizzi, merletti e cristalli a volte bianchi a volte neri, che nascondevano (ma neanche più di tanto) un fisico davvero molto allenato e prestante, decorato con tantissimi tatuaggi.

Possiamo dire che, ancora una volta dopo i Måneskin e i loro look glam rock firmati Etro e Gucci, sul palco dell’Eurovision sfilerà un nuovo modo di intendere la moda italiana.

Capi ultra raffinati che strizzano l’occhio al passato ma che mostrano la volontà di trasgredire, sorprendere e a volte anche prendersi gioco dei più “bigotti”.