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24 Luglio 2026

Bandi culturali 2026: come partecipare e trasformare i territori

Enti e associazioni possono accedere a finanziamenti per progetti culturali nei quartieri e nei territori italiani. Scopri come partecipare ai bandi del 2026.

Bandi culturali 2026: come partecipare e trasformare i territori

Il 2026 si apre con nuove opportunità per la cultura in Italia. Diversi bandi sono stati lanciati per sostenere progetti culturali che possano animare e rigenerare i territori, coinvolgendo comunità locali e promuovendo la coesione sociale. Tra le iniziative più rilevanti, spiccano i finanziamenti per Brescia, L’Aquila e il recupero di immobili statali in diverse regioni.

Questi bandi rappresentano un’importante occasione per enti del Terzo settore, cooperative sociali, enti religiosi e istituzioni scolastiche di dare vita a iniziative che possano valorizzare il patrimonio culturale e materiale dei territori, creando nuove opportunità di sviluppo e aggregazione.

Bando Cultura e Prossimità 2026: 160.000 euro per Brescia

Brescia si prepara a dare un nuovo impulso alla vita culturale dei suoi quartieri grazie al bando cultura e Prossimità 2026. Un’iniziativa congiunta tra la Fondazione della Comunità Bresciana e il Comune di Brescia che mette a disposizione un totale di 160.000 euro per sostenere progetti che animino il territorio.

L’obiettivo è chiaro: favorire la collaborazione tra associazioni, enti e istituzioni per creare attività culturali diffuse e inclusive, in linea con l’eredità di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2026. I progetti potranno spaziare tra musica, teatro, artigianato, valorizzazione delle tradizioni locali, iniziative intergenerazionali e percorsi contro le disuguaglianze.

Nella scorsa edizione, 21 progetti su 46 presentati sono stati finanziati, dando vita a laboratori, eventi culturali e iniziative di aggregazione che hanno coinvolto numerosi quartieri cittadini. I contributi varieranno da 5.000 a 15.000 euro in base al numero dei soggetti proponenti e copriranno fino al 50% dei costi, percentuale che potrà salire al 70% per i progetti approvati dai Consigli di Quartiere.

Le domande potranno essere presentate fino al 9 ottobre 2026. Gli esiti della selezione saranno comunicati entro la fine di ottobre.

L’Aquila 2026: 1,2 milioni per eventi diffusi tra frazioni e comuni del Cratere

Un milione e 220 mila euro per eventi, installazioni e percorsi culturali diffusi nel territorio dell’Aquila e nei comuni del Cratere 2009. La Giunta comunale dell’Aquila ha approvato l’avviso pubblico da 1,2 milioni di euro destinato alla selezione di progetti culturali diffusi da realizzare nelle frazioni del territorio comunale e nei comuni del cratere sismico 2009, nell’ambito del programma di Capitale italiana della Cultura 2026.

L’intervento punta a sostenere iniziative artistiche, culturali e narrative capaci di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale delle aree interne attraverso eventi, installazioni e percorsi partecipativi, trasformando paesi, periferie e luoghi identitari in spazi di produzione culturale e aggregazione.

Le progettualità dovranno svilupparsi in coerenza con i quattro assi del dossier di candidatura di Capitale italiana della Cultura 2026 – salute e benessere, coesione sociale, creatività e innovazione, sostenibilità socio-ambientale – con l’obiettivo di rafforzare il legame tra il capoluogo e il territorio circostante, favorire la partecipazione delle comunità locali, sostenere il protagonismo dei giovani operatori culturali e generare nuove opportunità di sviluppo per le aree interne.

Le iniziative interesseranno tutti i comuni del cratere sismico 2009 e per garantire continuità territoriale anche i cinque comuni di frontiera individuati dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del Cratere (Usrc): Molina Aterno, Secinaro, Calascio, Collepietro e San Benedetto in Perillis.

Recupero di immobili statali: nuove opportunità per turismo, cultura e sociale

L’Agenzia del Demanio ha pubblicato nuovi bandi per l’affidamento di 20 immobili dello Stato, distribuiti in diverse regioni italiane. Questi beni, che includono fari, monasteri, caserme, ex carceri, palazzi nei centri storici e locali commerciali, potranno essere recuperati e riutilizzati per attività turistiche, culturali, sociali e di housing.

Il portafoglio comprende 12 immobili in concessione o locazione di valorizzazione, 6 immobili destinati al temporary use e 2 immobili in concessione agevolata agli Enti del Terzo Settore. Le offerte per i 12 immobili proposti in concessione o locazione di valorizzazione devono essere presentate entro l’11 dicembre 2026.

Tra i beni interessati ci sono l’ex monastero di San Francesco d’Assisi a Stilo l’ex Casa del Fascio ad Ardore l’ex sede della Guardia di Finanza a Roccella Ionica e il Palazzo della Posta a Piacenza. Il temporary use permette di rendere temporaneamente fruibili gli immobili per attività civiche, culturali e sociali. Le domande per i sei immobili destinati a questo uso devono essere presentate entro il 20 ottobre 2026.

Entro la stessa scadenza del 20 ottobre 2026, gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS possono presentare proposte per la concessione agevolata di immobili come l’ex Rifugio antiaereo di Camollia a Siena e l’ex Casa cantoniera di Mengara a Gubbio. Questi immobili potranno essere affidati per un periodo fino a 50 anni e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali degli enti, sulla base di progetti capaci di assicurare il recupero del bene, la sostenibilità della gestione e ricadute sociali per il territorio.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.