Balenciaga, la camicia fa discutere per il prezzo: 1000€

Il nuovo capo d'abbigliamento del marchio di lusso francese Balenciaga non è altro che una camicia cucita sopra a un'altra, costa più di 1000 euro.

I prodotti della casa di moda francese Balenciaga fanno di nuovo discutere: dopo la versione da allunaggio delle sneakers modello Triple S e il borsone ricalcato sul modello da spesa dell’Ikea, un nuovo prodotto scatena critiche e commenti. Si tratta di un modello di camicia lanciato per la collezione autunnale del 2018, la camicia 2 in 1.

Il prezzo per questo capo d’abbigliamento è a dir poco vertiginoso: è disponibile online a 1095 euro. Ad attirarsi le critiche degli utenti social non è solo il costo quasi inaccessibile dell’indumento, ma anche la sua estetica: si tratta, in soldoni, di due camicie cucite una sopra l’altra.

Balenciaga, critiche per la camicia 2 in 1

La casa di moda fondata in Spagna da Cristóbal Balenciaga e ora proprietà della multinazionale francese Kerning è abituata a ricevere dure critiche da parte dell’opinione pubblica.

Nel 2017 la versione di lusso, venduta a circa 2000 euro, della borsa da spesa Frakta dell’Ikea aveva scaturito l’indignazione di molti. Si trattava però di una precisa scelta del Direttore creativo del marchio Demna Gvsalia che voleva trasformare un prodotto accessibile a bassissimo costo in alta moda.

Dietro alla camicia 2 in 1 sembra esserci lo stesso tipo di ragionamento. Alle critiche di inutilità del capo di abbigliamento proposto di Balenciaga si può semplicemente rispondere che moda di lusso e abbigliamento non rispondono alla stessa logica.

La moda infatti è l’arte dell’abbigliamento e in quanto tale risponde a esigenze primariamente artistiche e solo secondariamente funzionali.

Balenciaga, viaggio dalla sciatteria alla raffinatezza

Il filo rosso che congiunge i prodotti di questo marchio di lusso sembra essere quindi quello di trasformare capi di abbigliamento e gadget di uso comune e dall’estetica poco curata in prodotti artistici raffinati, accessibili a un’élite di facoltosi intenditori ed estimatori del settore.

Chi infatti si sognerebbe di comprare una borsa a 1700 euro quando da Ikea può averne una uguale a 90 centesimi? Soltanto chi è in grado di comprenderne il valore artistico, e non quello funzionale, può investire una cifra simile in un prodotto simile.

Il gusto personale può non accogliere la nuova camicia 2 in 1 da più di mille euro, ma la risposta dei mercati di lusso è ottima: la crescita che sta ottenendo Balenciaga grazie al direttore creativo e stilista Demna Gvsalia è più alta di quella di Gucci e i clienti più attratti dal marchio sono le nuove generazioni, i cosiddetti Millenials, che non si fanno sfuggire le novità della casa di moda.

Demna Gvsalia è diventato direttore creativo di Balenciaga dal 2016, e da allora il brand di lusso francese sta sovvertendo i canoni della bellezza nella moda, promuovendo un riscatto artistico della bruttezza, rivalutata e riavvicinata ai canoni di stile dell’alta moda.

I materiali di scarto nelle mani dello stilista georgiano si trasformano in prodotti di lusso e raccontano la sua storia personale. Demna Gvsalia infatti con questo tipo di produzione creativa racconta la sua difficile storia professionale, che dall’insuccesso lo ha portato alla direzione creativa di un marchio multimilionario come Balenciaga. Il viaggio dal basso, dall’insuccesso e dalla bruttezza verso l’alto, il successo e la raffinatezza sembrano essere quindi la chiave per comprendere i prodotti da lui ideati.

Scritto da Alice Sacchi
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