Chi era Antonio Meucci: tutto sull’inventore del telefono

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Il 16 maggio 1996 il Comune di Firenze ha apposto una targa per commemorare la morte di Meucci.

Non stupisce che dopo un secolo dalla sua morte gli sia stato offerto un ricordo simile. Le lezioni di storia si soffermano spesso sui grandi personaggi che hanno rivoluzionato il mondo. Nonostante i diversi tentativi è sicuramente grazie a Thomas Edison se possiamo accendere la luce nelle nostre case oggi, o grazie a Leonardo Da Vinci se l’uomo ha iniziato ad esplorare il cielo. Ad Antonio Meucci dobbiamo l’invenzione del telefono, strumento fondamentale del 2020.

Chi era Antonio Meucci

Antonio Santi Giuseppe Meucci (Firenze, 13 aprile 1808 – New York, 18 ottobre 1889) è stato un inventore italiano, famoso per aver sviluppato un dispositivo di comunicazione vocale chiamato telettrofono, noto oggi come telefono.

La storia dell’inventore è piuttosto travagliata. Crescere nel periodo dei moti rivoluzionari del 1821 lo porta necessariamente a trasferirsi negli Stati Uniti. Qui decide di mantenersi attraverso la produzione di candele in paraffina insieme a Giuseppe Garibaldi.

Come è nato il telefono: brevetto e diffusione

La storia del brevetto è complessa quanto quella di altri inventori, vittime di furti di idee e meriti non riconosciuti. Per mancanza di fondi, infatti, Meucci non riesce ne a perfezionare ne a rivendicare la sua creazione.

Nel 1876 quindi il rivale Alexhander Bell crea uno strumento simile che brevetta prendendosi il merito. La causa iniziata per i diritti si conclude con una semi vittoria per Meucci che riceve il riconoscimento per l’invenzione del telefono meccanico e per Bell di quello elettrico.

Il telefono non è però l’unica dimostrazione del genio di Meucci. Un documento scoperto solo in anni recenti da prova di alcune idee dell’inventore fiorentino.

Nei fogli è dimostrata infatti la sua condizione di precursore in merito ad anticipazioni quali il dispositivo antilocale, la segnalazione di chiamata, la riduzione dell’effetto pellicolare nei conduttori di linea, la silenziosità dell’ambiente e riservatezza.

Oltre al mondo della tecnologia, Meucci ha sperimentato in altri settori. Tra le invenzioni che gli vengono riconosciute infatti ci sono bevande frizzanti a base di frutta e vitamine, condimento per pasta e altri cibi, fogli di carta bianca e resistenti, a cui si interessarono molti giornali dell’epoca e oli per vernici e pitture.