Uno dei più amati cartoni della Pixar si appresta a divenire una saga: sarà il nuovo Toy Story?
La Pixar ha fama di essere una casa di produzione infallibile. Eppure, se si guarda alla sequela dei suoi film con occhio critico – lo stesso occhio che tanti amici mi rimproverano come “non spontaneo” – ecco che forse appare più chiaro come non tutti siano proprio dei capolavori, anche se moltissimi si assestano su un buon livello.
Gli esempi più eclatanti penso siano i celebratissimi Up e Wall-E: ottimi primi tempi, affascinanti premesse, commoventi i personaggi, ma con risoluzioni banali, svolgimenti da film d’avventura convenzionali.
Alla ricerca di Nemo è uno dei film più amati della Pixar, probabilmente grazie alla presenza dell’omonimo pesciolino sventurato e l’innata simpatia di Dory. Secondo me zoppica molto in quanto a narrazione ma lasciamo perdere…
Non stupisce quindi, da un punto di vista pragmatico, che si stia pensando a un sequel. Il regista Andrew Stanton, infatti, nonostante la sua scarsa propensione a dare un seguito alle storie considerate concluse, parrebbe voler tornare sui propri passi, esplorando ancora una volta le profondità oceaniche.
Che questo cambiamento sia stato suggerito dal grave fiasco che è stato John Carter (una perdita di 200 milioni di dollari)? Non è dato saperlo, ma le spiegazioni più semplici sono sempre le più efficaci, come diceva il buon Guglielmo di Ockham.
Quello che è certo è che Alla ricerca di Nemo lo potremo rivedere al cinema dal 14 settembre, grazie alla pessima moda di riportare pellicola d’animazione storiche in una versione tridimensionale abbozzata.
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