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18 Luglio 2026

Al Bano risponde a Romina Power: emozione e smentite a Domenica In

Al Bano reagisce alle dichiarazioni di Romina Power: tra ricordi di New Orleans, accuse negate e il dolore per la scomparsa di Ylenia

Al Bano risponde a Romina Power: emozione e smentite a Domenica In

La recente intervista rilasciata da Romina Power a Belve ha riacceso l’attenzione sul rapporto ormai interrotto con Al Bano. In risposta alle parole della 74enne, l’artista 82enne è intervenuto a Domenica In con una reazione carica di emozione: lacrime, ricordi e una netta smentita su alcuni passaggi che riguardano il periodo della scomparsa della figlia Ylenia e gli anni che seguirono.

Quel confronto pubblico rievoca un passato condiviso, fatto di tour, famiglia e un dramma che ha lasciato cicatrici profonde: la perdita e la ricerca a New Orleans, la convivenza con la fama e le accuse incrociate sulla gestione del dolore e del matrimonio. Le dichiarazioni successive hanno riportato al centro il tema del sostegno reciproco in un momento di crisi.

La replica di Al Bano a Domenica In

A Domenica In il cantante ha preso parola con voce rotta, chiarendo che non accetta ricostruzioni che lo dipingano come assente nei giorni cruciali. Ha spiegato di aver «cercato in ogni modo di salvare la famiglia», sottolineando il valore che attribuisce al concetto di famiglia e al dovere di provare ogni tentativo possibile. Ha ricordato che, nonostante gli impegni professionali, era presente nei momenti drammatici e che le sue scelte di lavoro sono state anche dettate da contratti già firmati.

Cosa ha detto Romina a Belve

Nell’intervista a Belve Romina ha collegato la scomparsa di Ylenia alla frattura definitiva tra i due, affermando che la perdita aveva tolto un pilastro di riferimento. Ha raccontato la sofferenza e i sospetti, e ha aperto la sua versione dei fatti dopo anni in cui, a suo dire, altri hanno parlato per lei. La sua narrazione insiste su come il dolore abbia cambiato i rapporti e sulle difficoltà di trovare sostegno reciproco in un momento di emergenza emotiva.

I ricordi del viaggio a New Orleans

Al Bano ha voluto riportare dettagli del mese passato a New Orleans in cerca di indizi su Ylenia, descrivendo scene e situazioni difficili: incontri con la polizia, la presenza dei media internazionali e momenti che gli sono rimasti impressi come sequenze di un film. Ha raccontato come sia stato accompagnato dagli investigatori in zone pericolose e come la drammaticità dell’ambiente l’abbia segnato profondamente. Con queste memorie intende dimostrare la sua partecipazione attiva e concreta nella ricerca.

Il peso della verità e delle accuse

Nella sua replica l’artista ha anche affrontato passi che lo riguardano personalmente: da presunte violenze domestiche a frasi che lo dipingerebbero come distante. Ha negato con fermezza ogni atto di violenza, definendo tali affermazioni ingiuste e dolorose. Ha inoltre espresso come certe dichiarazioni possano ferire profondamente chi ha vissuto quei momenti, rimarcando che il ricordo della figlia rimane nel cuore di entrambi.

Tensioni quotidiane e responsabilità professionali

Al Bano ha spiegato che alcuni rientri sul palco sono stati dettati da obblighi contrattuali, non da indifferenza. Ha dichiarato di aver scelto infine di proseguire la propria vita pur portando dentro un dolore atroce, precisando che accettare la realtà è stato un processo lento e necessario. In questo contesto ha chiesto che non vengano diffuse versioni che possano delegittimarlo come genitore o come partner in quei giorni tragici.

Un finale aperto tra memoria e dolore

La discussione pubblica tra i due artisti mostra quanto il passato condiviso continui a influenzare il presente: il rapporto con la fama, la gestione del lutto e la rappresentazione mediatica di eventi privati. Entrambi, seppure con angolazioni diverse, richiamano un elemento comune: l’amore per i figli e il desiderio che le ferite vengano raccontate con rispetto. Questo confronto riapre ferite, ma mantiene viva la memoria di Ylenia e solleva domande su come parlare del dolore senza trasformarlo in arma.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.