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18 Luglio 2026

Addio a John Dalgleish Donaldson: il padre della regina Mary è morto a Hobart

Mary di Danimarca piange il padre, il professor John Dalgleish Donaldson: un accademico rispettato, padre di famiglia e figura discreta nella vita pubblica della regina

Addio a John Dalgleish Donaldson: il padre della regina Mary è morto a Hobart

La famiglia reale danese ha comunicato la triste notizia: è venuto a mancare il padre della regina Mary, il professor John Dalgleish Donaldson, morto a Hobart all’età di 84 anni. La dichiarazione ufficiale sottolinea che il professore era da tempo consapevole dei segni del tempo e che, nonostante la riservatezza che ha sempre contraddistinto la sua vita, ha lasciato un’impronta profonda nella famiglia. Nel messaggio la sovrana ha espresso un dolore personale intenso, accompagnato dall’auspicio che, con il tempo, i ricordi possano trasformare il lutto in gratitudine.

L’annuncio ufficiale e le parole della regina

Il comunicato pubblicato sui canali istituzionali definisce con sobrietà i fatti: il padre della regina è morto a Hobart, Tasmania. La regina Mary ha rilasciato una breve ma intensa dichiarazione in cui ha affermato: “Il mio cuore è pesante e i miei pensieri sono grigi. Il mio amato padre è morto.” In questo passaggio emerge l’umanità della sovrana, che sceglie la parola pubblica per condividere un sentimento privato. È evidente come, anche in ambito istituzionale, il rapporto familiare rimanga al centro della comunicazione.

La modalità del commiato

La Casa Reale ha precisato che i funerali saranno celebrati in forma privata: una scelta che protegge la sfera intima della famiglia reale e consente ai congiunti di elaborare il lutto lontano dalla ribalta mediatica. Per chi desiderasse, è stata indicata la possibilità di inviare messaggi di condoglianze attraverso il sito ufficiale Kongehuset.dk. Questa doppia modalità — riservatezza familiare e spazio pubblico per il cordoglio — riflette la volontà di bilanciare rispetto e partecipazione del pubblico.

La vita di John Dalgleish Donaldson

Nato il 5 settembre 1941 in Scozia, nel villaggio di Port Seton, John Dalgleish Donaldson ha costruito una carriera accademica che lo ha portato dall’Europa all’Australia e oltre. Dopo la laurea in matematica e fisica all’Università di Edimburgo nel 1963, si trasferì in Tasmania nello stesso anno, dove proseguì gli studi e conseguì un dottorato in matematica applicata presso l’Università di Tasmania nel 1967. La sua attività di ricerca e di insegnamento lo ha portato a collaborare con istituzioni internazionali, contribuendo alla comunità scientifica con rigore e discrezione.

Carriera accademica e scelte di vita

Donaldson è stato docente e ricercatore in varie università, tra cui la University of Houston e la KAIST in Corea del Sud, portando la sua esperienza tasmaniana su palcoscenici internazionali. Pur mantenendo una carriera solida, ha scelto una vita familiare radicata a Hobart, dove ha cresciuto i suoi quattro figli. Il suo equilibrio tra impegno professionale e affetti privati lo rese una figura stimata ma lontana dalla ostentazione pubblica.

La famiglia, i riconoscimenti e il ricordo

Padre di quattro figli — Jane, Patricia, John e Mary — Donaldson ha conosciuto anche il dolore della perdita della prima moglie, Henrietta Clark Horne, scomparsa nel 1997 a seguito di complicazioni dopo un intervento cardiaco. Successivamente, nel 2001, ha sposato la scrittrice britannica Susan Elizabeth Horwood, nota con lo pseudonimo di Susan Moody. Nel 2004, in occasione del matrimonio della figlia Mary con l’allora principe ereditario Frederik, gli fu conferito il grado di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Dannebrog: un riconoscimento che suggella il legame istituzionale fra la famiglia e il Regno di Danimarca.

Media e cittadini hanno riconosciuto in Donaldson una presenza affettuosa e discreta: i giornali danesi gli attribuivano il soprannome affettuoso di “il matematico del Re“. La visita della figlia avvenuta a marzo — un momento di tempo condiviso durante un tour ufficiale — è stata citata dalla Casa Reale come uno degli ultimi momenti significativi trascorsi insieme. Ora, oltre al dolore immediato, rimane la memoria di una vita dedicata alla famiglia, alla ricerca e all’insegnamento; un lascito che la regina Mary ha voluto sottolineare con parole di amore e riconoscenza.

Autore

Anna Innocenti

Anna Innocenti ha recuperato per un dossier le registrazioni del consiglio comunale di Verona dopo una notte in archivio; è collabora a coperture breaking con analisi storiche e propone rubriche tematiche. Laureata al polo veronese, partecipa a tavole rotonde locali sulla memoria urbana.