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6 Novembre 2026

Incontro storico tra Bob Dylan e Papa Leo XIV al Palazzo Apostolico

Il 4 novembre 2026 il cantautore Bob Dylan ha stretto la mano al Papa Leo XIV al Palazzo Apostolico, scambiando un rosario e la sua autobiografia.

Incontro storico tra Bob Dylan e Papa Leo XIV al Palazzo Apostolico

Il 4 novembre 2026 una scena insolita ha animato le sale del Palazzo Apostolico: il celebre cantautore statunitense Bob Dylan e il Papa Leo XIV si sono seduti a un tavolo, scambiandosi un rosario e una copia della sua autobiografia Chronicles – Volume 1. L’incontro, definito breve ma ricco di simbolismo, è stato documentato dalle foto diffuse dai canali ufficiali della Santa Sede, mostrando il Pontefice in abito bianco e Dylan in una felpa nera con cappuccio.

Il contesto dell’incontro e l’organizzatore

Dietro la scena c’è il gesuita padre Antonio Spadaro, noto per il suo ruolo di ponte tra la Chiesa e il mondo culturale. Spadaro ha curato anche l’incontro del Papa con Patti Smith e, negli ultimi mesi, ha favorito il dialogo tra Leo XIV e diverse personalità artistiche. L’udienza è avvenuta durante la tappa italiana del Rough and Rowdy Ways Tour di Dylan, che prevedeva concerti a Milano, Bologna e Roma.

Il tour italiano di Dylan

Il cantautore, 85enne e vincitore del Nobel per la Letteratura, è arrivato a Roma dopo uno spettacolo a Milano. Il giorno successivo, 5 novembre, si esibirà al Palazzo dello Sport di Roma, chiudendo il ciclo di tappe italiane. La visita al Vaticano è quindi stata parte integrante di un soggiorno che ha trasformato la capitale in un crocevia di musica, fede e cultura pop.

Scambio di doni: rosario e autobiografia

Il gesto più emblematico è stato il dono del rosario da parte di Leo XIV a Dylan. Il rosario rappresenta il simbolo per eccellenza della devozione cattolica, mentre Dylan ha risposto regalando al Pontefice una copia di Chronicles – Volume 1, la sua autobiografia pubblicata nel 2004. Il libro, scritto con la stessa voce obliqua delle sue canzoni, offre uno sguardo intimo sulla vita dell’artista e sottolinea la volontà di dialogare con il mondo spirituale.

Un legame storico sulla pace

L’incontro non è nato dal nulla. Nel luglio 2026, Leo XIV aveva inserito nella prefazione del volume Disarmata e disarmante. La pace è un dono alcuni versi della canzone Go Away You Bomb, scritta da Dylan nel 1963 durante le tensioni della Guerra Fredda. Il brano, mai inciso ufficialmente, condannava la minaccia nucleare con una lirica che il Papa ha citato per ribadire il suo appello al disarmo globale.

Riferimenti al passato: l’evento del 1997

La storia di scambi tra il Vaticano e Dylan risale al 27 settembre 1997, quando il cantautore si esibì davanti a Giovanni Paolo II a Bologna, durante il XXIII Congresso Eucaristico Nazionale. Dopo aver cantato brani come Knockin’ on Heaven’s Door e A Hard Rain’s A-Gonna Fall, Dylan si è avvicinato al Papa, scambiando una stretta di mano davanti a circa 300 mila giovani. All’epoca, il cardinale Joseph Ratzinger espresse riserve sul coinvolgimento del rock in un contesto liturgico.

Origini comuni: il Midwest americano

Un dettaglio che ha affascinato molti osservatori è la comune provenienza midwest degli interlocutori: Leo XIV, nato Robert Francis Prevost a Chicago nel 1955, e Dylan, originario di Duluth, Minnesota. Questa convergenza geografica è stata sottolineata da L’Osservatore Romano, che ha descritto la sensazione di “qualunque cosa potesse accadere a ogni passo” mentre il cantautore attraversava le sale vaticane.

Le immagini dell’incontro hanno rapidamente attraversato i social, generando commenti sul look sobrio e dark di Dylan, paragonato con affetto a un protagonista di una ballata medievale. Allo stesso tempo, Leo XIV ha accolto l’artista con la stessa semplicità dimostrata in precedenti aperture della porta vaticana a musicisti internazionali, confermando una linea di dialogo culturale coerente con il suo pontificato.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.