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20 Settembre 2026

Il Bardiccio: storia, ricette e tradizione a Villa Vittoria

Villa Vittoria Cultura accoglie Alessandro Sarti, chef e politici per celebrare la cultura gastronomica della Toscana e dare il via a una stagione ricca di eventi.

Il Bardiccio: storia, ricette e tradizione a Villa Vittoria

Il Villa Vittoria Cultura si conferma nel panorama fiorentino come punto di riferimento per iniziative che coniugano letteratura, arte e territorio. In vista del 23 settembre, la struttura aprirà le porte a un incontro dedicato al nuovo volume di Alessandro Sarti, “Il Bardiccio, storie e ricette di un insaccato ribelle”. L’evento, promosso da Firenze Fiera, promette una serata ricca di interventi, assaggi e dibattiti sulla cultura gastronomica toscana.

Programma della presentazione del libro

Dalle ore 18:30 il presidente di Villa Vittoria, Giovanni Fittante, introdurrà la serata, ponendo le basi su come il Bardiccio diventi simbolo di identità territoriale. A seguire, Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera, presenterà l’autore e le motivazioni dell’iniziativa. Alessandro Sarti prenderà la parola per illustrare il percorso di ricerca dietro il libro, mentre i due chef ospiti, Cristian Borchi e Stefano Frassineti, offriranno degustazioni che tradurranno le ricette del volume in esperienze sensoriali. L’ingresso è gratuito e l’evento sarà accessibile da viale Filippo Strozzi 2.

Le voci dei protagonisti

Durante il convegno, Fittante ha sottolineato che “dietro ogni prodotto della tradizione si nascondono storia, identità, territori e comunità”. Per lui, il bardiccio è il filo conduttore che collega la memoria collettiva alla tavola contemporanea, dimostrando la volontà di Villa Vittoria di essere un spazio aperto a molteplici forme di cultura. Becattini, dal canto suo, ha evidenziato che le tradizioni gastronomiche “conservano saperi e storie tramandate di generazione in generazione”, e che questo libro rappresenta un’occasione per riscoprire le radici di un prodotto tanto antico quanto poco noto.

Una stagione straordinaria di 25 eventi

Il 19 settembre, lo stesso luogo ha ospitato il bilancio di una stagione definita “straordinaria” da Giovanni Fittante. Sono stati realizzati 25 appuntamenti, spaziando dalla letteratura all’artigianato con la collaborazione di Brandimarte, fino a tavole rotonde di filosofia. Il punto focale della serata è stato il fascicolo della Nuova Antologia pubblicato da oltre 161 anni e che ha dedicato le sue pagine a temi come l’intelligenza artificiale e la politica internazionale.

Prospettive per il futuro

Fittante ha anticipato che la prossima stagione includerà incontri con imprenditori di rilievo, con l’obiettivo di dimostrare che “l’economia è parte integrante della socialità” e non solo un tema d’élite. Si prefigge di rendere la cultura un veicolo di conoscenza per tutti i cittadini, creando dibattiti su attualità, economia e innovazione, e di ampliare la rete di collaborazioni con istituzioni come il Palazzo Medici Riccardi, la Città Metropolitana e la Fondazione di zia Caterina a Bagno a Ripoli.

Impegno civico e diffusione della conoscenza

Oltre agli aspetti culturali, la fondazione mantiene una costante attività civica attraverso Anima Firenze, promuovendo la partecipazione attiva dei fiorentini alla vita pubblica. Come ha dichiarato Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, il fascicolo di luglio-settembre è dedicato alla “memoria storica e all’attualità scientifica”, con un’attenzione particolare al nucleare e a San Francesco come precursore dei tempi moderni. L’intera agenda di Villa Vittoria dimostra che la cultura può e deve essere diffusa, coinvolgendo diverse realtà per creare un impatto più incisivo sul territorio.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.