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16 Settembre 2026

Sfilate 2027: stile bianco-nero, heritage londinese e il ricordo di Bob Mackie

Scopri come il bianco‑nero domina le passerelle, perché McQueen rientra a Londra e quale eredità lascia Bob Mackie.

Sfilate 2027: stile bianco-nero, heritage londinese e il ricordo di Bob Mackie

La primavera-estate 2027 ha acceso i riflettori su due capitali della moda, New York e Londra, offrendo un mix di sperimentazione tecnica e ritorni emozionali. Parallelamente, la scomparsa di Bob Mackie ha chiuso un capitolo storico, ricordando l’impatto di un artista che ha definito il costume da spettacolo per decenni.

Questo articolo ricompone i momenti più rilevanti delle sfilate recenti, analizzando le scelte stilistiche di Fforme i heritage brand londinesi che tornano in auge e il tributo dedicato all’iconico designer americano.

Fforme svela un layering bianco-nero alla New York Fashion Week

La collezione primavera-estate 2027 di Fforme ha trasformato la passerella in un laboratorio di layering minimalista. L’uso esclusivo di bianco e nero ha permesso di giocare con le texture – tuniche trasparenti, pantaloni sottile in maglia e slip dress impreziositi da accenni d’oro liquido. La stilista Camilla Nickerson, responsabile dello styling, ha abbinato capi leggeri a sovrapposizioni più strutturate, creando nuove sfumature senza perdere di vista la funzionalità.

Dettagli di stile e materiali innovativi

Tra i protagonisti della sfilata troviamo denim scuro frantumato, pelle nera in contrasto e frange artigianali che richiamano un’estetica artisanale. I soprabiti variano dal modello cortissimo, ispirato ai Sixties a mantelli lunghi che accompagnano il passaggio dal giorno alla notte. I completi pantalone, abbinati a canotte semplici, mostrano come la semplicità possa diventare eleganza alta quando è sostenuta da dettagli come le frange e gli inserti harness.

London Fashion Week: heritage e nuovi talenti al centro della scena 2027

Londra ha vissuto una settimana di grandi ritorni. Dopo due decenni, McQueen è tornato ufficialmente al calendario della London Fashion Week, guidato da Sean McGirr. Il creativo ha dichiarato che la città conserva un’energia “viscerale” che ispira la maison, promettendo una presenza più costante rispetto alle esibizioni occasionali dell’ex direttrice Sarah Burton.

McQueen e Mulberry: la rinascita dei grandi nomi

Il ritorno di McQueen si accompagna al rilancio di Mulberry, dove Christopher Kane – dopo la chiusura del suo progetto personale nel 2023 – infonde nella casa britannica il suo inconfondibile stile, tra neon fluorescente gomma e quadri a scacchi. Le collezioni presentate prevedono capi che fondono tradizione sartoriale e audacia contemporanea, puntando a un pubblico che vuole distinguersi senza rinunciare a una radice storica.

Nuove voci: Aaron Esh, Petra Fagerström e Talia Byre

Aaron Esh, ex capo creativo di AllSaints, porta sulla passerella la fusione di tecniche di Savile Row con l’anarchia della cultura giovanile britannica. Petra Fagerström, laureata al Central Saint Martins, sperimenta il “lenticular pleating” per creare illusioni ottiche sostenibili, mentre Talia Byre conquista il mondo delle celebrità con design colorati e pratici, come il rugby a righe diagonali indossato da Gracie Abrams.

Bob Mackie: l’ultimo saluto a una leggenda del costume

Il 16 settembre 2026 è stato annunciato il decesso di Bob Mackie all’età di 87 anni. Il designer, noto per le sue creazioni stravaganti per Cher, Diana Ross e Carol Burnett, ha lasciato un’eredità di più di 60 anni di costumi che hanno definito lo spettacolo televisivo e i concerti live. La sua capacità di unire fashion e costume è stata celebrata con nove Emmy, tre nomination agli Oscar e un ingresso nella Television Academy Hall of Fame nel 2002.

Un genio tra i riflettori

Tra le sue creazioni più iconiche troviamo i “nude illusion” dress, realizzati con pannelli di tessuto a rete che si fondono con il tono della pelle, e i completi riccamente decorati con perline, piume e colori vivaci. Mackie ha anche lanciato una linea ready-to-wear nel 1982 e collaborato con Mattel per vestire le famose bambole Barbie, dimostrando una versatilità rara nel mondo del design.

Il tributo di artisti come Cher e Carol Burnett, che hanno definito la sua carriera con parole di affetto e ammirazione, conferma che il suo impatto va oltre il semplice abbigliamento: ha creato esperienze visive che ancora oggi influenzano stilisti emergenti e veterani.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.