Presentare un servizio digitale basato su schermi e sensori comporta una sfida particolare: non esiste un oggetto fisico facilmente fotografabile né una schermata definitiva da mostrare. In questo progetto per un brand di salute digitale abbiamo progettato un sistema visivo che collega dati di benessere interfaccia e vita quotidiana in immagini credibili e calde, evitando l’estetica fredda delle grafici tecnici.
Il risultato finale ha generato più di 40 immagini di lancio in sei settimane, con un flusso di consegna completamente digitale: 100% CGI nessuno shooting reale, e formati adattati per oltre 5 canali di comunicazione. L’obiettivo non era solo mostrare funzionalità, ma raccontare la sensazione di serenità che il prodotto vuole offrire agli utenti.
Obiettivi di comunicazione: dati leggibili, ecosistema visibile e fiducia immediata
Il brief iniziale richiedeva tre risultati concreti. Primo, trasformare metriche astratte in visualizzazioni che risultassero umane e riconoscibili a prima vista: ad esempio, rendere il riepilogo del sonno come un elemento luminoso su un divano serale, o un anello del battito accanto a una corsa mattutina. Second, rappresentare non un singolo gadget ma l’intero ecosistema app + wearable legando le schermate sullo smartphone al dispositivo al polso in un’unica narrativa visiva. Terzo, costruire fiducia visiva: precisione e cura percepite senza ricorrere a toni clinici o a promesse non verificabili.
Strategia creativa e approccio tecnico
Per ottenere coerenza e flessibilità abbiamo scelto una strategia basata su tre elementi: storyboard emotivi, modellazione 3D del wearable e costruzione dell’interfaccia come livelli vettoriali. Lo storyboard mappava i momenti della giornata tipici degli utenti: mattina, lavoro, palestra, sera. A ciascuno è stato assegnato il tipo di dato da mostrare e il tono emotivo da comunicare.
La modellazione del dispositivo è stata realizzata in CGI per consentire iterazioni rapide: l’hardware era ancora in pre-produzione, quindi il modello 3D ha permesso di aggiornare forma e texture senza rifare gli scatti. Le schermate dell’app sono state ricostruite come layer vettoriali e non come screenshot, così ogni aggiornamento dell’interfaccia poteva essere sostituito nel file sorgente mantenendo la scena intatta.
Design dei dati come art direction
Ogni overlay informativo è stato trattato come elemento di art direction colore brand, profondità, leggera emissione luminosa e posizione calcolata per essere immediatamente leggibile. Questo approccio ha evitato l’effetto «scheda tecnica» e ha integrato i dati nell’ambiente, generando riflessi naturali e relazioni spaziali tra lo schermo e gli oggetti di scena.
Produzione, tempi e consegne
Dal brief alla consegna finale sono servite circa sei settimane. Le fasi principali del workflow sono state: definizione della direzione creativa e storyboard, modellazione e texturing del wearable, costruzione e parametrizzazione delle interfacce, compositing fotorealistico e export di asset per i canali. Il set finale includeva immagini hero, primi piani del prodotto, schermate contestualizzate e versioni ritagliate per formati 9:16 e banner orizzontali.
La produzione ha privilegiato la riusabilità: gli stessi file 3D e vettoriali hanno generato varianti per l’app store il sito di lancio, i materiali di onboarding e campagne social a pagamento, consentendo al marketing di testare molteplici creatività senza nuovi shooting.
Impatto sul business e sull’immagine del brand
Il sistema visivo ha offerto presentazioni coerenti a team commerciali e partner, ottenendo asset premium per pitch e materiali B2B. Sul fronte performance marketing, la disponibilità di molte varianti coerenti ha permesso test continui mantenendo l’identità visiva del brand, evitando l’uso di fotografie stock con logo sovrapposto.



