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12 Luglio 2026

Pizzaballa a Venezia: appello per la pace e la ricostruzione in Gaza

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha visitato Venezia per discutere della situazione in Terrasanta e della necessità di pace e ricostruzione.

Pizzaballa a Venezia: appello per la pace e la ricostruzione in Gaza

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha concluso una visita di due giorni a Venezia, dove ha incontrato autorità locali e fedeli per discutere della situazione in Terrasanta. Durante il suo soggiorno, ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla regione e di lavorare per la pace e la ricostruzione, soprattutto a Gaza.

Un appello per la pace e la riconciliazione

Durante la sua visita, Pizzaballa ha parlato della difficoltà di raggiungere una riconciliazione in Terrasanta, affermando che i tempi saranno lunghi. Tuttavia, ha espresso la sua determinazione a non arrendersi alla rassegnazione della guerra e della distruzione. Ha distinto tra chi si limita a protestare e chi ha a cuore il desiderio di pace, sottolineando l’importanza di quest’ultimo gruppo per avviare la ricostruzione.

Il legame storico tra Venezia e Gerusalemme

Il cardinale ha ricevuto il saluto delle autorità veneziane, tra cui il sindaco Simone Venturini, che ha ribadito il sostegno di Venezia alla Terrasanta e alla sua comunità cristiana. Pizzaballa ha visitato la basilica di San Marco, ammirandone i mosaici e pregando presso le reliquie del santo evangelista. Ha anche sottolineato che da Venezia, città della cultura, può levarsi un forte grido di pace per la Terrasanta.

La situazione a Gaza e il progetto della scuola

Pizzaballa ha descritto la situazione a Gaza come estremamente grave con i cristiani locali che hanno perso tutto e vivono in condizioni disumane. Ha parlato della necessità di sostegno psicologico per i bambini traumatizzati e della sfiducia reciproca tra israeliani e palestinesi. Per affrontare queste sfide, ha annunciato l’avvio di un progetto per ricostruire una scuola a Gaza, che già accoglie 500 bambini e mira a raddoppiare il numero degli iscritti.

La speranza dalla società civile

Il cardinale ha espresso la sua fiducia nella società civile come fonte di speranza, soprattutto tra i giovani. Ha parlato delle prossime elezioni e della possibilità di cambiamento, pur riconoscendo la fluidità della situazione. Ha anche sottolineato l’importanza di mantenere aperti i canali di dialogo con il governo e di promuovere una cultura di pace.

La cultura della pace e il Premio San Benedetto

In un’altra occasione, Pizzaballa ha ricevuto il Premio internazionale San Benedetto a Norcia, dove ha parlato della necessità di una cultura della pace. Ha criticato l’uso della forza per ridefinire gli equilibri geopolitici, affermando che la pace può essere costruita solo se inserita nella propria cultura. Ha anche riconosciuto l’attualità dei valori benedettini, che indicano un metodo per interpretare gli eventi e costruire il futuro.

Il cardinale ha sottolineato la necessità di coinvolgere tutta la popolazione nella ricostruzione, non solo le giovani generazioni. Ha parlato della necessità di architetti e muratori, metaforicamente, per ricostruire la Terrasanta dopo il terremoto fisico e umano che ha vissuto.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.