In un ospedale di Firenze, la musica sta diventando una terapia complementare. Radio Cherubini la prima web radio ospedaliera d’Italia, è stata lanciata presso l’ospedale Santa Maria Nuova, trasformando l’esperienza di degenza in un viaggio sonoro studiato per il benessere emotivo dei pazienti.
Questa iniziativa unica nasce dalla collaborazione tra il Conservatorio Luigi Cherubini la Regione Toscana la Asl Toscana centro e la Fondazione Santa Maria Nuova. La radio, pensata per accompagnare i pazienti durante la loro permanenza in ospedale, offre una programmazione musicale e narrativa studiata per favorire il rilassamento e l’equilibrio emotivo.
Un progetto nato per umanizzare la cura
L’idea di Radio Cherubini è partita dal professore di musica elettronica Roberto Neri che ha sviluppato il progetto insieme al professore emerito Alessandro Mugelli dell’Università di Firenze. La presidente del Conservatorio, Rosa Maria Di Giorgi e il direttore Giovanni Pucciarmati hanno sostenuto l’iniziativa, che è stata accolta con entusiasmo dalla Regione Toscana.
L’assessora alla cultura Cristina Manetti ha sottolineato l’importanza del progetto: “La cultura può entrare nei luoghi della cura e contribuire concretamente al benessere delle persone. Radio Cherubini è un progetto innovativo che unisce musica, ricerca, formazione e sanità.”
Il direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio Mari ha aggiunto: “La musica può contribuire a rendere l’esperienza del ricovero più umana. Chi affronta una malattia non cerca soltanto una cura ma anche ascolto e conforto.”
Una programmazione studiata per il benessere
La programmazione di Radio Cherubini è curata dal dottorando Adriano Primadei e segue i ritmi naturali della degenza. Al mattino, i pazienti vengono svegliati dolcemente da repertori di musica classica mentre nel pomeriggio la programmazione spazia dal jazz a momenti narrativi leggeri come racconti brevi e audiolibri.
Le pause di silenzio programmato sono pensate per favorire il rilassamento, soprattutto durante le fasce di visita. La sera, la selezione musicale diventa più raccolta, con musica algoritmica composta appositamente per il benessere dei pazienti.
I contenuti musicali sono realizzati grazie al contributo degli studenti del Conservatorio che si impegnano nell’esecuzione e nella registrazione dei repertori dei diversi generi, in costante aggiornamento.
Il ruolo del personale sanitario
Il personale del reparto di Medicina Interna, coordinato dall’infermiera Elisabetta Pardini si rende disponibile a dare supporto ai degenti nell’ascolto e nel rendere il più possibile agevole la fruizione della radio.
Il vicedirettore del Conservatorio, Roberto Neri ha spiegato: “Il tempo trascorso in ospedale non deve essere solo un tempo di attesa o di sospensione, ma può trasformarsi in un’opportunità di cura di sé a tutto tondo.”
Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa migliorare la qualità della vita delle persone, anche nei momenti più delicati, e contribuire all’umanizzazione dei percorsi di cura.



