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2 Luglio 2026

Fiera del Tartufo Bianco d’Alba 96ª edizione: un ritorno sulle colline con Autentiche relazioni

La 96ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, in programma ad Alba dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026, valorizza le connessioni tra trifolao, istituzioni, chef e comunità, con eventi come il Capodanno del Tartufo e la XXVII Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba

Fiera del Tartufo Bianco d'Alba 96ª edizione: un ritorno sulle colline con Autentiche relazioni

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba torna a celebrare il tuber più ricercato con una proposta che mette in luce il valore delle relazioni. In calendario ad Alba dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026 la manifestazione assume il titolo-guida Autentiche relazioni un filo conduttore che lega aspetti culturali, economici e ambientali. L’evento non è soltanto un mercato: rappresenta una rete che coinvolge i trifolao le imprese locali, la ricerca e le istituzioni per raccontare come il tartufo nasca dall’equilibrio tra uomo e territorio.

Le dimensioni dell’appuntamento sono consolidate: ogni anno oltre 600.000 visitatori scelgono le colline di Langhe, Monferrato e Roero per vivere esperienze enogastronomiche, degustazioni e incontri con professionisti del settore. Il palinsesto 2026 conferma la partecipazione di più di 40 chef nazionali e internazionali, molti dei quali stellati, offrendo cooking show, scuole di cucina e menu dedicati. Le attività aperte al pubblico dello scorso anno hanno coinvolto oltre 3.500 persone con una forte componente internazionale tra i partecipanti.

Calendario e appuntamenti simbolici della 96ª edizione

La stagione ufficiale si apre con il tradizionale Capodanno del Tartufo evento celebrativo nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre che sancisce l’inizio della cerca del Tuber magnatum Picco. Questa cerimonia fonde ritualità, festa e promozione culturale: oltre all’apertura del Palatartufo e degli spazi espositivi come la Sala Fenoglio e il MUDET, la serata prevede passerelle di trifolao e momenti pubblici che coinvolgono cittadini e ospiti stranieri. Tra gli appuntamenti in programma, spicca la XXVII Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba prevista per domenica 8 novembre che rappresenta uno dei momenti più prestigiosi e internazionali della rassegna, con collegamenti e ospiti da diverse parti del mondo.

Il Mercato Mondiale del Tartufo e la vendita diretta

Il cuore commerciale dell’evento è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba allestito nel Cortile della Maddalena e aperto al pubblico ogni fine settimana, il sabato e la domenica, dal 10 ottobre fino alla chiusura del 6 dicembre. Rinnovata nella veste, la lounge del tartufo offre non solo vendita ma anche un presidio di qualità che certifica l’origine e la tracciabilità dei prodotti. Tutte le esperienze della manifestazione sono messe in vendita tramite il portale ufficiale a partire dal 1° luglio, consentendo ai visitatori di prenotare degustazioni, tour e incontri con i produttori.

Rete di partner, tutela del territorio e dimensione internazionale

La longevità della Fiera si regge su una fitta rete di collaborazioni: dall’associazionismo locale alle istituzioni pubbliche, passando per consorzi di prodotto e fondazioni bancarie che sostengono progetti di promozione e valorizzazione delle filiere. Tra gli obiettivi concreti per il 2026 ci sono iniziative di tutela e ripristino delle tartufaie naturali, programmi di ricerca con l’etichetta Tuber Next Gen e progetti di formazione per le nuove generazioni di cercatori. L’evento sfrutta inoltre la cosiddetta Truffle Diplomacy per rafforzare i rapporti internazionali: la consegna del Tartufo dell’Anno e la partecipazione di delegazioni estere amplificano la visibilità del prodotto sui mercati globali.

Sul piano economico e turistico, la Fiera dialoga con enti come il Comune di Alba, Regione Piemonte e la Camera di Commercio di Cuneo, oltre a enti turistici e partner industriali e agroalimentari. Questa alleanza permette di progettare un’offerta integrata che unisce paesaggio ospitalità e gastronomia, facendo delle colline patrimonio non solo naturale ma anche economico. Il tema scelto per la 96ª edizione riassume la strategia: valorizzare le connessioni autentiche tra persone, territorio e prodotto per generare valore condiviso.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.