La Regione Lombardia ha dato il via libera a un ambizioso piano triennale per la cultura, destinando ben 126 milioni di euro al settore per il periodo 2026-2028. Questo progetto, approvato dal Consiglio regionale, mira a rafforzare il patrimonio culturale, valorizzare le tradizioni locali e incrementare l’offerta culturale complessiva.
Il piano, che si basa su uno stanziamento economico storico, prevede una ripartizione delle risorse tra fondi regionali, europei e interregionali. L’obiettivo è rendere la cultura accessibile a tutti, con particolare attenzione alle fasce di popolazione più fragili e disabili.
Un comparto economico di rilievo
La cultura in Lombardia rappresenta un motore economico di primaria importanza. Secondo i dati, il sistema culturale regionale genera oltre 33 miliardi di euro di valore aggiunto e occupa 378.286 addetti. La regione è leader in Italia per partecipazione al cinema e allo spettacolo, con 14,7 milioni di spettatori cinematografici e quasi 500.000 film proiettati annualmente.
La rete museale regionale ha superato i 10 milioni di visitatori, mentre il sistema bibliotecario conta quasi 1.400 istituti censiti dalla Regione. Questi numeri evidenziano l’importanza strategica del settore culturale per l’economia e la coesione sociale.
Le priorità del piano
Il piano triennale si articola in diverse direttrici strategiche. Tra queste, spiccano il sostegno allo spettacolo dal vivo, al cinema e all’audiovisivo, la promozione della lettura e l’innovazione nei luoghi pubblici. Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani talenti e alle nuove generazioni, con iniziative dedicate alla fascia 0-6 anni.
Un’altra novità significativa è l’introduzione dei Progetti Culturali Integrati ai quali sono destinati 18 milioni di euro per il recupero di immobili pubblici da destinare a nuove funzioni culturali. Questi progetti mirano a creare Distretti della Cultura dove beni culturali, imprese e associazioni diventano motori di sviluppo economico e sociale.
La Music Commission e l’innovazione
Tra le iniziative più innovative figura la creazione di una Music Commission lombarda, pensata per sostenere il comparto musicale e attrarre nuove produzioni. Inoltre, proseguiranno gli investimenti in innovazione attraverso InnovaCultura favorendo la collaborazione tra istituzioni culturali e imprese creative.
La digitalizzazione dei beni culturali e l’utilizzo delle nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale, saranno al centro di questo percorso. L’obiettivo è migliorare la fruizione da parte del pubblico e rendere il patrimonio culturale sempre più accessibile.
La valorizzazione del patrimonio
Il piano promuove la tutela della lingua lombarda, delle tradizioni locali, dei mulini storici e dei luoghi della Grande Guerra. Proseguiranno anche la valorizzazione della Biblioteca Marzio Tremaglia e la digitalizzazione dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale.
Un’attenzione particolare è rivolta alla Cultura che cura con progetti dedicati ad anziani, persone con disabilità e altri pubblici fragili. La cultura è riconosciuta come uno strumento di prevenzione, inclusione, relazione e benessere.
Con questo piano, la Regione Lombardia intende consolidare il ruolo della cultura come leva di sviluppo economico, sociale e territoriale, garantendo opportunità di crescita per tutti i cittadini.



