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1 Luglio 2026

Imprenditrice della fitoterapia: la storia di Anna Crupi e di Pharmalife

Il viaggio professionale di Anna Crupi parte da studi e ricerche, passa per esperienze all'estero e si radica sul Lago di Lecco, dove ha trasformato un'idea di fitoterapia in Pharmalife, azienda presente in 68 paesi e con 100 dipendenti; il benessere per lei è prima di tutto uno stato mentale.

Imprenditrice della fitoterapia: la storia di Anna Crupi e di Pharmalife

La vicenda imprenditoriale di Anna Crupi è un esempio di come determinazione, ricerca e senso pratico possano trasformare un’intuizione in un’impresa internazionale. Nata e cresciuta in provincia di Lecco, ha studiato a Milano e svolto esperienze professionali all’estero, concentrandosi sulla ricerca e sviluppo in ambito naturale prima di tornare a casa e creare un centro di eccellenza nel settore della fitoterapia.

Oggi la sua azienda, Pharmalife è attiva nella produzione e distribuzione di integratori alimentaridermocosmetici e dispositivi medici con una presenza commerciale in 68 paesi e uno stabilimento che dà lavoro a circa 100 dipendenti sul Lago di Lecco. Questa realtà industriale nasce dalla volontà di coniugare lo studio scientifico delle piante con la capacità produttiva e commerciale necessaria a raggiungere mercati internazionali.

Da progetti di ricerca alla produzione: l’evoluzione di un’idea

Il percorso professionale di Crupi è segnato da un passaggio chiaro: l’abbandono di ruoli tradizionali per la creazione di una struttura autonoma. Dopo esperienze formative nel settore della ricerca dove ha svolto un’importante gavetta in aziende di sviluppo, decise di portare avanti la sua intuizione sulla validità dei prodotti naturali per il benessere. Negli anni Settanta, periodo in cui iniziò a pensare a questi prodotti, l’approccio femminile al mondo scientifico e imprenditoriale era spesso ostacolato, ma questa difficoltà non la fermò.

Nonostante scetticismo e resistenze, la scelta fu di istituire un centro dedicato alla fitoterapia trasformandolo poi in un’impresa produttiva e commerciale per rendere sostenibile l’attività di ricerca. Per Crupi, la fitoterapia non è solo un ambito merceologico, ma una disciplina: la fitoterapia studia il complesso di principi attivi contenuti in foglie, cortecce, radici e fiori e le loro applicazioni preventive, terapeutiche o per il benessere.

Un modello di lavoro fondato sulla ricerca

La scelta di mantenere la ricerca al centro del modello aziendale ha permesso a Pharmalife di sviluppare prodotti con solide basi scientifiche, pur operando su scala produttiva. Lo stabilimento sul Lago di Lecco rappresenta il cuore operativo e la sede dove vengono condotti studi e lavorazioni, con una squadra di circa 100 collaboratori impegnati nelle diverse fasi dalla sperimentazione alla commercializzazione.

Benessere come priorità: filosofia personale e pratica aziendale

Per Anna Crupi il concetto di benessere è prima di tutto mentale: «Il benessere parte dal cervello e si espande sul resto dell’organismo». Questo principio guida le scelte aziendali, dalla gestione del tempo di lavoro alla cultura interna. Crupi sostiene che un equilibrio tra ore lavorative e tempo dedicato alla famiglia e alla cura di sé sia fondamentale per la produttività e la qualità della vita dei dipendenti.

Nel modello aziendale che ha voluto costruire, una persona che svolge con serenità le proprie ore di lavoro è più efficace di chi affronta lunghe giornate in stato di stress. Tale approccio è radicato nella convinzione che l’attività lavorativa debba essere soddisfacente, altrimenti perde valore anche per chi la svolge con impegno.

Equilibrio lavoro-vita personale nella pratica

Questa visione si riflette nelle politiche aziendali e nella quotidianità: organizzazione degli orari, attenzione ai bisogni familiari dei collaboratori e un clima di lavoro che punta a conciliare responsabilità professionali e vita privata. Per Crupi, prendersi cura delle persone in azienda è parte integrante del concetto più ampio di benessere che ispira i prodotti che realizza.

La storia personale si intreccia a quella professionale: Crupi racconta di aver ricevuto sostegno familiare, in particolare da un marito che ha condiviso i carichi lavorativi e genitoriali. Purtroppo la pandemia ha strappato via la sua figura senza un ultimo saluto, ma il sostegno e la collaborazione negli anni hanno contribuito alla crescita dell’impresa e alla formazione della figlia, oggi coinvolta nell’azienda e descritta come volitiva, competente e appassionata.

La presenza della figlia in azienda è per Crupi un segno di continuità: il progetto avviato decenni fa continua con valore familiare e professionale, mantenendo salde la vocazione alla ricerca e l’attenzione al benessere come filosofia fondante delle attività. Dalla prima intuizione sugli «integratori naturali per il benessere» fino all’attuale realtà internazionale, il filo conduttore è rimasto la volontà di unire conoscenza delle piante, rigore scientifico e capacità produttiva.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.