Jodie Comer, 33, è spesso al centro dell’attenzione non solo per i suoi ruoli, ma anche per la forma fisica che sfoggia in pubblico, come durante un recente evento a London. Gran parte del suo lavoro sul corpo passa attraverso il Pilates con il suo allenatore David Higgins: «I do Pilates with my trainer David Higgins.», ha detto lei descrivendo anche il modo in cui mantengono la continuità delle sedute: «He’s in London, so we just do a FaceTime call. I need someone to make sure I’m not slacking.» Questa combinazione di pratiche guidate e impegno costante è al centro del suo approccio alla forza del tronco.
Oltre al Pilates, Higgins ha condiviso un metodo concreto usato con clienti d’élite per consolidare il core un circuito di addominali da 100 ripetizioni ideato per colpire i piani profondi della muscolatura addominale. L’obiettivo non è solo l’estetica, ma sviluppare una forza funzionale che sostenga movimenti quotidiani e performance atletiche. Il circuito è semplice nella struttura ma intenso nella pratica, e può essere adattato in progressione per chi cerca di alzare il livello di sfida.
Il circuito da 100 ripetizioni consigliato da David Higgins
Il protocollo condiviso da David Higgins, che ha lavorato con clienti celebri come Margot Robbie, è composto da cinque blocchi da 20 ripetizioni che, sommati, raggiungono le 100 ripetizioni. Ecco la sequenza esatta: 20 crunches; 20 toe taps con le gambe unite; 20 toe taps sul lato sinistro; 20 toe taps sul lato destro; 20 toe taps con le gambe unite. Questo schema alterna movimenti centrali a variazioni laterali per stimolare in modo completo l’addome. Nonostante la semplicità apparente, l’intensità deriva dal volume totale e dai tempi di recupero ridotti che mantengono la tensione muscolare.
Progressione e adattamento
Per chi cerca una progressione, Higgins ha applicato questo circuito in un contesto più esteso con alcuni suoi clienti: ad esempio, Margot Robbie avrebbe ripetuto la sequenza fino a cinque volte durante la preparazione per un ruolo. Per la maggior parte delle persone la strada logica è iniziare con una sola ripetizione del circuito e aumentare gradualmente a due poi tre, e così via, ascoltando il corpo e mantenendo una tecnica corretta. Ricorda che la visiblezza degli addominali dipende anche dalla composizione corporea, dalla nutrizione e dalla genetica; tuttavia, la consistenza di esercizi mirati aumenta la forza profonda del core.
Il ruolo del Pilates e l’approccio al reformer
Oltre al circuito di addominali, il luogo centrale della pratica di Comer rimane il reformer del Pilates. Lei stessa ha descritto l’impatto trasformativo di questa disciplina: «I do an hour of Pilates in the morning with my trainer. There’s something therapeutic about Pilates, especially getting on a reformer. I’ve never found something that’s changed my body the way that it has. I actually feel very strong.» Inoltre, ricordando il momento della scoperta del metodo, ha detto: «Ohhhh, that’s my core!», sottolineando come il Pilates le abbia fatto percepire movimenti e attivazioni muscolari fino ad allora ignoti.
David Higgins preferisce un approccio incentrato sui tempi piuttosto che sul conteggio delle ripetizioni quando si lavora sul reformer«I stick to durations over reps when using a reformer machine.» Secondo lui, il lavoro sul reformer aiuta a mantenere una corretta meccanica del corpo, a prevenire infortuni e a proteggere le articolazioni perché stimola ciascun lato del corpo in modo unilaterale. Un esempio di protocollo suggerito da Higgins per il reformer prevede esercizi eseguiti per due minuti ciascuno, puntando su controllo e precisione: wheelbarrow, plank hold, plank to pikes, plank hold, glute kickbacks (entrambe le gambe), leg circles. Mantenere la qualità del movimento è la priorità rispetto alla velocità o al numero di ripetizioni.
Per chi desidera integrare questi strumenti, il consiglio pratico è alternare sessioni focalizzate sul reformer (per la qualità del movimento e la consapevolezza neuromuscolare) con circuiti ad alto volume come quello delle 100 ripetizioni (per resistenza muscolare e capacità di mantenere tensione). Così si costruisce una base solida di forza funzionale che sostiene sia l’estetica sia la performance quotidiana.
Infine, Bridie Wilkins, che lavora come direttore del fitness e ha una lunga esperienza nella divulgazione di allenamento e nutrizione, rappresenta il tipo di professionalità che incoraggia l’approccio strutturato e progressivo: combinare guida esperta, costanza e tecniche mirate porta risultati sostenibili e protegge la salute a lungo termine.



