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25 Giugno 2026

Gender equality: oltre un italiano su due vede un arretramento

Una ricerca di Valore D rivela che oltre un italiano su due percepisce un arretramento nella parità di genere. Scopri come aziende e professionisti stanno lavorando per invertire questa tendenza.

Gender equality: oltre un italiano su due vede un arretramento

La parità di genere è un tema che ha visto progressi significativi negli ultimi anni, ma una recente ricerca di Valore D rivela una preoccupante percezione di un passo indietro. Secondo i dati raccolti, oltre un italiano su due ritiene che negli ultimi dodici mesi ci siano stati segnali di arretramento in questo ambito. Questo dato solleva importanti interrogativi sul futuro della gender equality in Italia e sul ruolo delle aziende nel promuovere un cambiamento duraturo.

La ricerca, condotta nell’aprile 2026 su un campione di 800 italiani, mostra che il 56% degli intervistati ha osservato episodi o situazioni che suggeriscono un arretramento sul fronte della parità di genere. La percezione è ancora più forte tra le donne occupate, dove la percentuale sale al 66%, e tra le persone di età compresa tra i 35 e i 54 anni, con un 62% che condivide questa opinione.

Le nuove sfide della parità di genere in azienda

Secondo Laura Fedeli, Head of Advisory di Valore D, i risultati della ricerca evidenziano la necessità di continuare a investire nella promozione della parità di genere. “Il dato mostra chiaramente che il percorso verso la parità è ancora lungo e che è necessario un impegno costante per rendere concreto e duraturo il cambiamento.”

Le aziende hanno un ruolo cruciale in questo processo., Managing Director di Sole 24 ORE Business School, “le aziende devono trasformare l’inclusione da principio dichiarato a pratica concreta, attraverso politiche, processi e modelli di leadership coerenti.” Questo significa non solo promuovere la parità di genere, ma anche garantire opportunità di crescita professionale e valorizzare i talenti.

Incontri dedicati alla parità di genere

Per affrontare queste sfide, Valore D e Sole 24 ORE Business School hanno organizzato una serie di webinar dedicati alla parità di genere. Il primo incontro, “Nuove sfide per la parità di genere in azienda”, si terrà il 2 luglio 2026 dalle 8.30 alle 9.30 in live streaming. L’incontro vedrà la partecipazione di Laura Fedeli e affronterà temi come leadership femminile, accesso ai ruoli decisionali, gender pay gap e strategie per costruire organizzazioni più inclusive ed eque.

Il calendario completo degli incontri HR For Breakfast

Il webinar sulla parità di genere fa parte del ciclo HR For Breakfast di Sole 24 Ore Business School, una serie di incontri gratuiti rivolti a professionisti HR, manager e aziende. Ecco il calendario completo:

  • 1 luglio Nuovi profili di responsabilità delle imprese per i casi di “ambiente di lavoro ostile” con Giorgio Manca, Partner e Co-Head of Employment di DWF (Italy).
  • 2 luglio Nuove sfide per la parità di genere in azienda con Laura Fedeli, Head of Advisory di Valore D.
  • 3 luglio Change Management e AI Adoption con Alessandro Montanari, Human Resources Director di Marchi & Fildi Group.
  • 6 luglio Neurodiversità al lavoro con Laura Fabbri, HR Director di Specialisterne Italia, e Marta Conti, Job Coach di Specialisterne.
  • 7 luglio Pay Transparency con Ciro Cafiero, avvocato esperto di diritto del lavoro e relazioni industriali.

Gli incontri sono gratuiti e aperti a tutti i professionisti interessati ad approfondire temi come parità di genere, trasparenza retributiva, neurodiversità, responsabilità datoriale, gestione del cambiamento e intelligenza artificiale. La partecipazione è gratuita previa registrazione.

La sfida per le aziende e le organizzazioni è quella di trasformare questa consapevolezza in azioni concrete capaci di generare cambiamenti misurabili e duraturi. Solo attraverso un impegno costante e politiche inclusive sarà possibile invertire la tendenza e promuovere una vera parità di genere nel mondo del lavoro.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.