Il Teatro dell’Opera di Roma si prepara a incantare il pubblico con una stagione 2026-2027 ricca di novità e grandi emozioni. Un cartellone che spazia dalla lirica alla danzacon opere immortali e debutti straordinari che promettono di emozionare.
La stagione si aprirà il 27 novembre 2026 con The Rake’s Progress di Igor Stravinskij, un’opera che torna a Roma dopo quasi 60 anni. Un evento speciale che vedrà l’esposizione delle 8 incisioni originali di William Hogarth, ispiratrici della composizione di Stravinskij.
Lirica: tra classici e debutti
Tra i titoli in cartellone, spiccano Andrea Chénier di Umberto Giordano, con un cast stellare e la regia di Marco Bellocchio, e Il Trovatore di Giuseppe Verdi, che debuttò proprio a Roma nel 1853. Non mancheranno le opere di Puccini, con La Rondine nella sua seconda versione del 1920.
Grande attesa anche per Lucia di Lammermoor di Donizetti, proposta nella versione di Napoli, e per il debutto di I due Foscari di Verdi, con un cast in gran parte al debutto ma guidato da esperti del settore. Il Settecento sarà rappresentato da Ifigenie en Tauride di Gluck, mentre per l’opera del Novecento debutterà a Roma Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk di Dmítrij Šostakóvič.
Danza: tra classici e contemporaneità
Il programma della danza, curato da Eleonora Abbagnato, celebra la centralità della scuola di danza, pronta a festeggiare i suoi 100 anni nel 2028. Grandi classici come Il Lago dei cigni e Don Chisciotte si alterneranno alla danza contemporanea, con protagonisti come Nicolas Blanc, Alexander Ekman e Wayne McGregor.
In cartellone anche la Terza sinfonia di Mahler di John Neumeier, uno dei balletti più spettacolari e complessi, con 70 ballerini in scena accompagnati dal coro. Ritorno dopo molti anni anche per Raymondacon la coreografia di Jean-Guillame Bart. La scuola di danza sarà impegnata nell’amatissimo appuntamento natalizio dello Schiaccianoci.
Eventi speciali e debutti
Tra gli eventi speciali, spiccano le presenze di stelle del canto come Anna Netrebko e Cecilia Bartoli. Netrebko interpreterà per la prima volta in Italia Il castello del principe Barbablù di Bartók, mentre Bartoli tornerà nel teatro dove debuttò per festeggiare i 40 anni di carriera con Il barbiere di Siviglia di Rossini.
La stagione si chiuderà al Teatro Valle con La Cenerentola di Rossini, a 210 anni dal suo debutto proprio in quella sala. Un cartellone che promette di emozionare e sorprendere, portando il pubblico in un viaggio attraverso la storia della musica e della danza.


