Il mondo del calcio piange la scomparsa di Igor Prottil’indimenticabile attaccante che ha segnato la storia del calcio italiano. A soli 58 anni, il bomber di RiminiLivorno e Lazio ci ha lasciati, ma il suo ricordo rimarrà per sempre nei cuori dei tifosi e degli appassionati.
La notizia della sua scomparsa è arrivata in una giornata di metà giugno, proprio quando i fiori d’arancio avrebbero dovuto decorare un futuro radioso. Protti, infatti, aveva recentemente accompagnato la figlia Noemi all’altare, un gesto che ha commosso tutti coloro che lo conoscevano e lo amavano.
Un ultimo atto d’amore
L’ultima apparizione pubblica di Igor Protti è stata un momento di grande emozione. Nonostante la malattia, il bomber ha trovato la forza di accompagnare sua figlia Noemi all’altare, sostenuto dal figlio Nicholas Flavio. Un gesto che ha dimostrato la sua straordinaria forza d’animo e il suo amore incondizionato per la famiglia.
“È stato un matrimonio bellissimo, pieno di amore, di forza, di tenacia. Hai portato nostra figlia all’altare con il cuore pieno di gioia. Sei stato ancora una volta un grandissimo babbo”, ha scritto l’ex moglie Patrizia su un social network, ricordando con affetto l’ultimo gesto di Igor.
La battaglia contro il cancro
Igor Protti ha combattuto con coraggio contro un tumore al colon per un anno, una battaglia che ha affrontato con discrezione e determinazione. Nonostante le difficoltà, non ha mai perso la sua voglia di vivere e di essere presente per le persone che amava.
“Mi è stato trovato uno sgraditissimo ospite”, aveva scritto Protti su un social network, annunciando la sua malattia. Ma nonostante tutto, non ha mai perso la speranza e ha continuato a lottare con il sorriso sulle labbra.
L’ultimo messaggio pubblico
Prima di lasciare questo mondo, Igor Protti ha voluto lasciare un ultimo messaggio pubblico, un manifesto di vita che ha commosso tutti i suoi fan. “Che il Mondo vi regali un mondo di serenità! Coltivate ogni giorno il vostro Amore!”, ha scritto, dimostrando ancora una volta la sua grande saggezza e il suo amore per la vita.
Una carriera straordinaria
Igor Protti è stato un attaccante straordinario, capace di segnare gol in tutte le categorie professionistiche. Nato a Rimini il 24 settembre 1967, ha iniziato la sua carriera nella società sportiva Gladiatori di Riminiper poi passare al Livorno e alla Virescit Bergamo.
Nel 1989 è arrivato il grande salto in Serie B con il Messinadove ha giocato per due stagioni prima di trasferirsi al Bari. Con i pugliesi ha vissuto l’anno della vita nel 1995-96, diventando capocannoniere della Serie A con 24 gol, nonostante la retrocessione della squadra.
Dopo l’esperienza al BariProtti ha giocato nella Lazionel Napoli e nella Reggianaper poi tornare al Livornola sua seconda casa. Con i labronici ha vissuto momenti indimenticabili, diventando un vero e proprio mito per i tifosi.
Un amore fuori scala
Igor Protti è stato amato non solo per i suoi gol, ma anche per la sua umiltà e la sua generosità. Nel 2007 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Livorno e di Barile sue città adottive. Quando è stato male, i tifosi delle curve nord e sud di Livorno sono andati sotto la sua finestra all’ospedale con striscioni di sostegno.
“Nel bene. Nel male. Nella lotta. Forza Igor”, recitava uno degli striscioni, un messaggio che ha commosso tutti i tifosi e dimostrato l’amore incondizionato che il bomber ha sempre ricevuto.
Ora che ha salutato anche questo mondo, è giusto dire che Igor Protti è stato amato molto, un amore fuori scala. Un amore che non si dimentica.


