San Stino di Livenza è in lutto per la perdita di Chiara Guerra, una professoressa di italiano amata da generazioni di studenti. La sua vita, dedicata all’insegnamento e alla crescita dei giovani, è stata tragicamente interrotta da un gesto inimmaginabile. Gli studenti, commossi e addolorati, hanno reso omaggio alla loro amata insegnante con fiori, biglietti e striscioni davanti alla sua casa.
Una vita dedicata alla scuola
Chiara Guerra, 53 anni, era una figura insostituibile nell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di San Stino di Livenza. Insegnante di lettere, storia, geografia ed educazione civica, era conosciuta per il suo approccio autorevole ma mai autoritario. I suoi studenti la ricordano come una persona che sapeva farsi ascoltare e rispettare, sempre pronta a mettersi al loro servizio.
Il sindaco Gianluca De Stefani ha ricordato come Guerra avesse consacrato la sua esistenza alla scuolacrescendo ed educando tante generazioni di giovani della città. Le colleghe la descrivono come una persona che viveva per i suoi ragazzisempre disponibile e dedicata.
Il tragico evento e le indagini
La scomparsa di Guerra è stata segnalata venerdì mattina, quando non si è presentata a scuola per gli esami di terza media. L’allarme è scattato quando né la scuola né l’amica Annalisa sono riuscite a contattarla. I vicini di casa hanno notato movimenti sospetti giovedì sera, quando qualcuno è arrivato nell’abitazione dei Guerra per chiedere notizie dell’insegnante.
Le indagini sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Portogruaro e del Nucleo Investigativo, che hanno lavorato senza sosta per ricostruire le ultime ore di vita della professoressa. La casa di Guerra, un enorme casolare un tempo condiviso con i genitori, è diventata il fulcro delle indagini. La donna, nubile e senza figli, viveva sola in quell’abitazione.
Le tensioni familiari
Guerra era una persona riservata, ma aveva confidato a un’amica degli screzi con il fratello per la gestione e il mantenimento delle proprietà di famiglia. Queste tensioni potrebbero aver giocato un ruolo nel tragico evento. Il nipote 17enne di Guerra è stato identificato come il principale sospettato dell’omicidio.
Il ricordo degli studenti
Gli studenti di Guerra hanno reso omaggio alla loro insegnante con messaggi commoventi e promesse di impegnarsi negli esami per farla orgogliosa. La classe 3A, che Guerra chiamava scherzosamente i papabiliha promesso di fare un buon orale indossando la maglia blu della loro squadra di pallavolo. “Prof, cercheremo di fare un buon esame, in modo che lei possa essere orgogliosa di noi”, si legge in un cartello lasciato davanti alla sua casa.
La comunità di San Stino di Livenza è in lutto per la perdita di una persona così amata e rispettata. Chiara Guerra lascerà un vuoto immenso nella scuola e nei cuori dei suoi studenti, che la ricorderanno sempre come una professoressa eccezionale e una persona di rara sensibilità.



