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18 Luglio 2026

Il destino estremo di Nate Jacobs nell’episodio 7 di Euphoria

Nate Jacobs affronta un epilogo crudo e inaspettato che provoca riflessioni su giustizia e responsabilità

Attenzione: contiene spoiler per Euphoria stagione 3, episodio 7. La penultima puntata offre un colpo di scena che chiude l’arco di uno dei personaggi più discussi della serie. Dopo una stagione in cui Nate Jacobs è stato ritratto come antagonista persistente, l’episodio segna una svolta definitiva: il personaggio interpretato da Jacob Elordi subisce una fine violenta e simbolica che non lascia indifferenti gli spettatori.

Un epilogo costruito sulla tensione

Per tutta la stagione, Nate Jacobs è fuggito da conseguenze crescenti, accumulando atti e scelte che hanno alimentato l’ostilità del pubblico. La narrazione lo porta attraverso momenti estremi — da cerimonie disastrose a infortuni fisici — fino a una sequenza finale che sfrutta immagini disturbanti per segnare una chiusura netta. Lo svolgimento culmina con un elemento naturale usato come strumento finale: un incontro fatale con un serpente a sonagli mentre si trova in una bara, una conclusione tanto cinematografica quanto carica di significato simbolico.

Simbolismo e punizione

La scelta di una morte così teatrale appare come una forma di giustizia karmica all’interno della diegesi: i peccati e le manipolazioni del personaggio trovano una chiusura che punta a essere definitiva. La serie non limita l’evento alla mera vendetta visiva, ma lavora sul disagio morale degli spettatori, costringendoli a interrogarsi se la crudeltà della scena sia proporzionata ai misfatti. Questo uso del simbolo — la bara, il serpente, la perdita fisica subita durante la stagione — amplifica l’idea che il finale sia pensato per provocare una reazione etica, non solo emotiva.

La voce del creatore e la reazione del pubblico

Il creatore dello show, Sam Levinson, ha commentato l’intento dietro la scelta narrativa: non si tratta soltanto di dare al pubblico ciò che desidera, ma di complicare quel desiderio. Nel dialogo con la stampa, Levinson ha spiegato di aver cercato di offrire una soddisfazione che allo stesso tempo mettesse a disagio, provocando dubbi sul valore della vendetta. Questa posizione riflette l’attenzione della serie verso dilemmi morali e la volontà di tenere lo spettatore in una zona di ambivalenza emotiva.

Complicità e identificazione

L’idea di complicità del pubblico è centrale nella lettura di questo finale: gli spettatori, che per stagioni hanno chiesto contropartite e punizioni, sono messi davanti alla conseguenza estrema della propria richiesta. La scelta narrativa sfrutta questa dinamica per trasformare il piacere della rivalsa in un’esperienza inquietante, invitando a riflettere su come si giudicano i personaggi televisivi rispetto alle persone reali.

Cosa resta per l’ultima puntata

Con ancora un episodio da trasmettere nella stagione, e con l’incertezza su un eventuale prosieguo della serie, la scena finale dell’episodio 7 apre più interrogativi che risposte. Gli altri personaggi si ritrovano a dover fare i conti con l’impatto di quanto accaduto, sia sul piano pratico sia su quello psicologico. Rimane da vedere come la serie affronterà le ramificazioni narrative e se sfrutterà l’occasione per esplorare riflessioni più profonde sulla vendetta, la responsabilità e la riforma.

Impatto narrativo e futuro della serie

La morte di Nate Jacobs rappresenta un punto di svolta che rimodellerà le relazioni e le traiettorie dei protagonisti. In chiave televisiva, tagli netti come questo possono servire a sbloccare nuovi archi drammatici oppure a chiudere definitivamente cicli narrativi. Qualunque sia la direzione scelta, la scelta di un epilogo così estremo garantisce che il dibattito attorno a Euphoria continui, alimentando speculazioni sul destino della serie e sull’etica delle sue soluzioni narrative.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.