Il mondo della moda sta affrontando una fase di profonda riflessione sul proprio ruolo sociale e culturale: cosa significa essere responsabili in un settore che plasma identità, lavoro e percezioni collettive? Il 1 giugno 2026 | 17:00 – 19.00 CET si svolgerà ad Anversa, sia on-line che in presenza presso Antwerp Management School, boogkeers 5 2000 Antwerpen, una sessione pensata per interrogare il settore e proporre percorsi concreti verso la equità e la inclusività. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto Just Fashion, con ART-ER come partner e in collaborazione con Antwerp Management School e la University of Utrecht, inserita nel programma Leadership in Culture in the Low Countries (LinC LL).
La formula dell’evento combina una lezione ispirazionale, un confronto diretto con esperti e uno spazio di domande e risposte: un approccio studiato per unire teoria e pratiche. L’obiettivo dichiarato è sollecitare partecipanti e stakeholder a riconoscere il valore delle diverse prospettive e a tradurle in politiche e pratiche operative. I temi centrali includono la rigenerazione del sistema moda come processo che integra giustizia sociale, sicurezza nei luoghi di lavoro e rappresentanza culturale.
Perché ripensare il settore moda
Il dibattito attorno alla moda sostenibile non può limitarsi a materiali e catene di approvvigionamento: occorre estendere la riflessione alla dimensione sociale e culturale. Rendere il sistema più equo significa lavorare su accesso alle opportunità, riconoscimento delle identità e pratiche di produzione che non escludano gruppi marginalizzati. In questo contesto, equità non è solo un valore etico, ma una leva strategica per innovare prodotti, mercati e relazioni con i consumatori. L’evento intende esplorare come interventi di policy, Iniziative aziendali e movimenti culturali possano agire insieme.
Voci e rappresentanza
La presenza di prospettive pluridisciplinari è essenziale: designer, attivisti, manager culturali e ricercatori portano esperienze differenti che, messe in rete, possono generare soluzioni praticabili. La sessione offre uno spazio per riflettere sul ruolo della rappresentanza nelle collezioni, nelle campagne comunicative e nella governance delle imprese moda. Qui rappresentanza indica la capacità di vedere riconosciute e valorizzate identità diverse all’interno delle decisioni di sviluppo prodotto e strategia aziendale.
Programma e relatori
L’incontro sarà presieduto dalla Prof.ssa Dr. Annick Schramme e si aprirà con una lecture di Janice Deul, rinomata attivista culturale e di moda afro-olandese, scrittrice e opinionista. Nel suo intervento, Deul inviterà i partecipanti a considerare il potere della propria voce come motore di trasformazione: dalla pratica quotidiana fino alle scelte istituzionali. A seguire, è prevista una sessione di Q&A e un tavolo di approfondimento con esperti per analizzare le sfide concrete della rigenerazione del sistema moda, con casi e possibili road map operative.
Formato e partecipazione
L’appuntamento si terrà sia in presenza che in diretta streaming, per favorire la massima accessibilità. La partecipazione è gratuita, ma la registrazione è obbligatoria; l’organizzazione suggerisce di prenotare il posto per tempo vista la natura ibrida dell’iniziativa. Chi interverrà potrà ascoltare testimonianze, porre domande e confrontarsi su esempi pratici che spaziano dall’etica della supply chain alle pratiche di comunicazione inclusiva.
Cosa attendersi e come partecipare
I partecipanti usciranno dall’incontro con strumenti concettuali e proposte concrete: metodologie per valutare l’impatto sociale delle collezioni, criteri per includere voci diverse nei processi decisionali e spunti per collaborazioni transdisciplinari. L’evento punta a stimolare sia il cambiamento delle politiche aziendali sia la nascita di progetti locali e internazionali che mettano al centro la giustizia e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per chi è pensato
La sessione si rivolge a professionisti del settore moda, ricercatori, rappresentanti di istituzioni culturali e studenti interessati a integrare pratiche di equità nei propri ambiti di lavoro. È anche un’occasione per chi opera nelle istituzioni pubbliche o nel terzo settore di comprendere come sostenere trasformazioni strutturali. La natura aperta dell’incontro consente un dialogo fecondo tra chi produce moda e chi la analizza dal punto di vista sociale.
In sintesi, l’appuntamento del 1 giugno 2026 è pensato come uno spazio operativo di ascolto, confronto e progettazione: una piattaforma per chi vuole tradurre le buone intenzioni in azioni concrete. Per partecipare, ricorda che la formula è ibrida (on-line e in presenza presso Antwerp Management School, boogkeers 5 2000 Antwerpen) e che la registrazione è obbligatoria. Se aspiri a essere parte del cambiamento, questa sessione offre spunti e connessioni per iniziare a guidare una trasformazione reale nel settore moda.



