Il marchio storicamente legato al varietà italiano è stato riportato in tv: Canzonissima è tornata sul palcoscenico della Rai dopo l’ultima edizione del 1975, debuttando nella serata del 21 marzo 2026 sotto la conduzione di Milly Carlucci. Questa riproposizione non è un semplice revival: la produzione ha rivisto la struttura del programma per adattarla ai gusti contemporanei, mantenendo però l’anima nostalgica che contraddistingue il titolo.
La riedizione punta su un concetto chiaro: la competizione premia le canzoni, non i cantanti in senso classico. Si tratta di una scelta progettuale che incide sul meccanismo di voto, sulle scelte repertoriali e sulla dinamica delle serate. Nel cast figurano nomi noti del panorama musicale italiano tra cui Arisa, Elettra Lamborghini, Leo Gassmann, Malika Ayane, Michele Bravi, Enrico Ruggeri, Fabrizio Moro, Fausto Leali, Irene Grandi, Paolo Jannacci, Riccardo Cocciante, Vittorio Grigolo, Elio e le Storie Tese e I Jalisse.
Meccanica della gara
La formula rinnovata contempla che ogni puntata abbia un tema specifico e che gli artisti possano esibirsi con brani propri o con canzoni altrui. I temi includono, tra gli altri, La canzone del cuore, La dedica, Il primo successo, La rivincita di Sanremo, La canzone che avrei voluto scrivere e Il mio più grande successo. Al termine di ciascuna serata viene eletta la Canzonissima della serata, ovvero il brano che passa automaticamente al turno successivo e resta in gara per la finale.
Il sistema di voto
La votazione è articolata su più livelli: gli artisti partecipanti esprimono preferenze sulle esibizioni altrui (escludendo la propria), il pubblico partecipa attraverso i social e una giuria tecnica completa il quadro valutativo. L’obiettivo è bilanciare l’opinione professionale con quella del pubblico, privilegiando così la qualità del brano e l’efficacia interpretativa piuttosto che il solo appeal mediatico.
La finale e il premio
La fase conclusiva occupa le puntate finali: la finale è strutturata in due manche. Nella prima si replica il meccanismo delle serate precedenti; nella seconda si riascoltano le cinque canzoni già nominate vincitrici delle singole puntate, più il brano che avrà prevalso nella prima manche della serata finale. Il riconoscimento destinato alla canzone vincente è volutamente simbolico: la produzione ha spiegato che il premio servirà a conservare idealmente il brano come testimonianza, quasi una scatola del tempo da consegnare ai posteri.
Il gran finale del 25 aprile
La chiusura del ciclo, andata in onda il 25 aprile 2026, ha avuto come tema centrale Il successo del cuore, con ogni artista chiamato a presentare un brano emblematico della propria carriera. Le puntate finali hanno anche registrato un interesse editoriale e di pubblico: una puntata precedente aveva toccato 2.283.000 spettatori e uno share del 17,9%, segno che la nostalgia combinata a un cast riconoscibile continua ad attrarre segmenti importanti di audience.
Cast, giuria e critiche
Oltre al parterre di cantanti, la giuria è composta da figure note del panorama televisivo e musicale: Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Claudio Cecchetto, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Giacomo Maiolini e Caterina Balivo. Il mix di competenze mira a garantire valutazioni variegate tra critica, esperienza radio-televisiva e sensibilità artistica.
Reazioni e prospettive
Non sono mancate critiche: alcuni osservatori hanno sottolineato che l’edizione non ha generato nuovi successi discografici e ha faticato nel confronto con prodotti televisivi concorrenti, ma la direzione aziendale ha comunque deciso di confermare il progetto per il 2027. La conduttrice ha difeso il lavoro della squadra, parlando di un format curato nei dettagli e anticipando un affinamento di elementi come le clip biografiche, che saranno sviluppate con maggiore approfondimento nella prossima stagione.
Significato culturale e futuro
Più che una sfida commerciale, questa versione di Canzonissima si propone come un esercizio di memoria e di valorizzazione del repertorio: il premio simbolico sottolinea l’intento di lasciare una traccia artistica piuttosto che lanciare singoli di successo. Con la conferma di una nuova edizione la Rai punta a trasformare l’iniziativa in un appuntamento ricorrente, cercando al contempo di correggere alcuni elementi critici emersi in questa prima stagione e di rinsaldare il collegamento tra nostalgia e attualità musicale.



