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4 Giugno 2026

Uno sbirro in Appennino con Claudio Bisio: trama, cast e location imperdibili

Claudio Bisio torna in tv nel ruolo di un commissario trasferito nel borgo immaginario di Muntagò: quattro puntate tra mistero, relazioni e paesaggi dell'Appennino

Uno sbirro in Appennino con Claudio Bisio: trama, cast e location imperdibili

La nuova fiction Uno sbirro in Appennino porta in prima serata su Rai1 un mix di indagine, sentimenti e paesaggi montani che fanno da protagonista tanto quanto i personaggi. Firmata dal regista Renato De Maria con la sceneggiatura di Fabio Bonifacci e prodotta da Picomedia in collaborazione con Rai Fiction, la serie si colloca in un territorio narrativo che coniuga il genere poliziesco con momenti di commedia e di introspezione.

Al centro della storia c’è Vasco Benassi, interpretato da Claudio Bisio, la cui vicenda personale si intreccia con casi di cronaca locale: omicidi, arresti e segreti di paese. Le riprese hanno valorizzato il paesaggio dell’Appennino emiliano, con borghi e cornici naturali che diventano elemento narrativo fondamentale. La serie è composta da quattro episodi, con i primi due disponibili in anteprima su RaiPlay dal 7 aprile e il debutto su Rai1 fissato per il 9 aprile 2026 alle ore 21:45.

Trama e cast

La vicenda segue il ritorno forzato di Vasco Benassi a Muntagò, un paese immaginario che rappresenta l’anima dell’Appennino bolognese: qui il protagonista affronta non solo casi di omicidio ma anche i nodi del proprio passato. Accanto a Bisio il cast è corale: Valentina Lodovini nei panni di Nicole Poli, Chiara Celotto come Amaranta, e Elisa Di Eusanio nel ruolo di Gaetana. Completano la squadra artistica Michele Savoia, Ivan Zerbinati, Lorenzo Minutillo, Jacopo Dei, Selvaggia Quattrini, Stefano Abbati e Antonio Gerardi. L’intreccio tra indagine e relazioni personali è il motore narrativo che tiene insieme mistero e commozione.

Il protagonista e i legami del passato

Vasco Benassi torna nel suo paese d’origine dopo un errore professionale e si ritrova a confrontarsi con volti noti: cugina, ex amori e rivali. La presenza di figure come Nicole Poli e Gaetana crea tensioni emotive e dinamiche professionali complesse, mentre i casi sul tavolo del commissariato mettono il commissario davanti a scelte etiche importanti. In questo senso la serie esplora la dimensione umana del poliziotto, mostrando come il lavoro e la vita privata si influenzino a vicenda.

Location, produzione e spirito del territorio

Benchè Muntagò sia un’invenzione narrativa, le riprese hanno sfruttato luoghi reali dell’Appennino bolognese: la produzione ha scelto come base Castiglione dei Pepoli e ha attraversato località come Montorio, Castel di Casio, i laghi di Suviana e del Brasimone e il borgo de La Scola a Grizzana Morandi, oltre a scene girate a Bologna e Roma. Il progetto, sostenuto dal Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e dall’Emilia-Romagna Film Commission, mette in risalto temi come lo spopolamento, le tradizioni locali e la memoria collettiva, trasformando il paesaggio in un elemento narrativo visivamente protagonista.

Colonna sonora e tono visivo

La musica è affidata a Pivio e Aldo De Scalzi, che hanno costruito una colonna sonora a metà strada tra westerneggiamento e folk, impiegando strumenti come armonica, fisarmonica e chitarre slide per creare un’identità sonora riconoscibile. La fotografia privilegia inquadrature ampie e colori caldi per restituire l’intensità dei luoghi: il risultato è una fiction che alterna momenti di detection a passaggi più intimi e ironici, con una cifra stilistica che richiama il racconto popolare e il cinema di frontiera.

Programmazione e fruizione

La serie è composta da quattro puntate: i primi due episodi sono stati resi disponibili in anteprima su RaiPlay dal 7 aprile, mentre la messa in onda su Rai1 in prima serata è prevista per il 9 aprile 2026 alle ore 21:45. Salvo modifiche di palinsesto, il ciclo dovrebbe concludersi il 30 aprile. Questa struttura breve permette una narrazione compatta e concentrata, pensata per mantenere alta la tensione lungo le quattro serate, offrendo al pubblico un’esperienza fruibile sia in streaming che in televisione.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.