Il film Fatima, diretto da Marco Pontecorvo e uscito nel 2026, porta sullo schermo la vicenda delle apparizioni mariane del 1917 in Portogallo. La pellicola sceglie una rappresentazione che alterna ricostruzione storica e riflessione contemporanea, affidando la colonna sonora a brani che sottolineano la tensione spirituale della vicenda: tra questi spicca il pezzo Gratia Plena, composto da Paolo Buonvino e interpretato da Andrea Bocelli. Nel costruire questo racconto il regista ha puntato su ambientazioni reali e su un cast internazionale, per restituire sia il clima popolare di un piccolo paese sia il peso delle istituzioni e del dubbio.
La scelta delle location è un elemento chiave per rendere credibile la storia di Lucia, Francisco e Jacinta e per trasferire sullo schermo il senso di pellegrinaggio che da sempre contraddistingue Fatima. Le riprese si sono svolte interamente in Portogallo: oltre alla stessa cittadina di Fatima, la troupe ha girato scene a Sesimbra, Cadedelhe, Tomar, Coimbra e nella riserva di Tapada de Mafra. La produzione ha iniziato i lavori già nel maggio del 2017, con la registrazione della messa celebrata da Papa Francesco in occasione del centenario delle apparizioni, mentre le scene con gli attori sono state completate nel 2018.
Riprese e ambientazione
Nell’ottica di un realismo controllato, le location scelte hanno funto sia da sfondo drammatico sia da elemento narrativo: la campagna intorno a Fatima e la piana di Cova da Iria evocano la semplicità della vita pastorale, mentre i borghi e le architetture di Tomar o Coimbra offrono scorci per le sequenze che coinvolgono autorità civili e religiose. L’uso di luoghi autentici ha permesso al regista di giocare sulla scala tra il privato e il pubblico, tra la dimensione familiare dei pastorelli e il crescente afflusso di fedeli e curiosi, restituendo così l’atmosfera delle sei apparizioni tra maggio e ottobre del 1917.
Dettagli sulle singole località
La selezione di Sesimbra, Cadedelhe e della Tapada de Mafra risponde all’esigenza di trovare paesaggi rurali e collinari che potessero sostituire o integrare il sito reale di Cova da Iria, preservando coerenza visiva e praticità logistica. In questo contesto, le scene con folle e processioni sono state studiate per rimandare al fenomeno storico del crescente pellegrinaggio culminante nel celebre Miracolo del sole, episodio-chiave che contribuisce a spiegare l’interesse internazionale attorno alla vicenda. Lavorare in Portogallo ha inoltre offerto l’opportunità di coinvolgere location non solo suggestive, ma anche cariche di memoria storica e religiosa.
Cast e scelte interpretative
Il film si regge su un cast che mescola volti internazionali e interpreti portoghesi: la figura di Lucia dos Santos è rappresentata in due età, da Stephanie Gil nei panni della bambina e da Sônia Braga in quelli della donna anziana. Accanto a loro troviamo Goran Višnjić, Joaquim de Almeida, Joana Ribeiro, Lucía Moniz e nomi di richiamo come Harvey Keitel. I tre pastorelli, oltre a Lucia, sono interpretati da Alejandra Howard e Jorge Lamelas per Jacinta e Francisco, mentre figure istituzionali come il sindaco o il sacerdote sono affidate a interpreti capaci di dare profondità al conflitto tra fede e scetticismo.
Doppio piano narrativo e colonna sonora
La struttura del film gioca su un doppio piano narrativo: da un lato il presente delle interviste e delle riflessioni degli adulti, dall’altro il passato delle apparizioni vissute dai bambini. Personaggi come il professor Nichols, interpretato da Harvey Keitel, rappresentano lo sguardo critico che mette alla prova i ricordi, mentre la musica – con brani come Gratia Plena – accompagna il pathos emotivo e richiama la dimensione sacra dell’evento. Questa combinazione di scelte formali e musicali mira a rendere comprensibile tanto il fenomeno popolare quanto il suo impatto sulle vite personali e sulle istituzioni.
