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5 Giugno 2026

Ennio Morricone contro Quentin Tarantino per Django: stima rimane

Trattasi di rettifica o di pezza riparatoria? Le presunte ingiurie di Ennio Morricone contro Quentin Tarantino sono state il maggior motivo di discussione tra i ... Leggi tutto

Trattasi di rettifica o di pezza riparatoria?

Le presunte ingiurie di Ennio Morricone contro Quentin Tarantino sono state il maggior motivo di discussione tra i cinefili, negli ultimi giorni, forse perché coinvolgono due mostri sacri della settima arte.

Non ne avevamo parlato prima, in quanto qualcosa ci aveva fatto subodorare la manipolazione giornalistica e infatti è arrivata la rettifica del Maestro, il quale si è detto molto dispiaciuto per il travisamento delle sue parole che non volevano essere di offesa nei confronti del collega.

Ma facciamo un passo indietro. Durante l’incontro con gli studenti della Luiss di Roma tenutosi il 14 marzo l’anziano compositore ha avuto modo di parlare della sua collaborazione con Tarantino per la colonna sonora di Django Unchained, risoltasi nel brano Ancora qui, affidato alla voce di Elisa.

Del suo discorso però viene riportato all’unanimità solo un estratto in cui si accenna una polemica coi controfiocchi ai danni del regista:

Ho detto spesso che con Tarantino non ci vorrei mai lavorare, lui sceglie le musiche senza coerenza”.

Apriti cielo. Tutti a dare contro il povero Ennio, reo di aver criticato un intoccabile del cinema contemporaneo (lo so bene anche io, che mi sono preso insulti salaci solo per aver ridimensionato l’ultima fatica del postmoderno cineasta).

Ma, come tutti ormai sapranno, il contesto è di estrema importanza per la decifrazione di una frase e la dichiarazione di Morricone era molto più circostanziata, come poi hanno avuto modo di sottolineare le agenzie stampa:

Ho una grande stima di Tarantino, sono contento che scelga la mia musica. È un segnale di fratellanza artistica, e sono felice di averlo incontrato recentemente a Roma. Il fatto che Tarantino scelga da un’opera brani musicali molto diversi in un film fa sì che, secondo me, non siano sempre coerenti con l’intera opera.

L’effetto è notevolmente differente, nevvero? L’artista non si ferma qui e giustifica quanto detto:

Il rischio per me, quando scrivo, è di non essere coerente con l’opera filmica, e il mio desiderio è che il regista accetti la mia coerenza. Per quanto riguarda Django, il problema è che non riesco a vedere troppo sangue in un film per questioni di carattere, è una mia sensazione e mi fa impressione soprattutto in un film fatto molto bene dove il sangue è ben ripreso.

Insomma, ci ritroviamo dinanzi a uno scandalo cinematografico rivelatosi una grande bolla di sapone gonfiata ad arte.  

Foto: Getty Images