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Gabriella Sala, co-founder di Fiorani & Partners, ha una visione chiara e concreta del welfare aziendale: il benessere non è un concetto astratto né uno slogan da inserire nei piani di comunicazione, ma il risultato di scelte quotidiane, spesso controcorrente, che tengono insieme vita privata e lavoro, ascolto e strategia, cura delle persone e risultati aziendali.
Il suo percorso nasce dall’osservazione diretta del mondo del lavoro. Professionisti competenti e preparati, ma sottoposti a pressioni costanti. Aziende strutturate, apparentemente solide, che però faticano a trattenere talenti, energia e motivazione nel tempo. È da questa distanza tra ciò che funziona “sulla carta” e ciò che accade nella realtà che prende forma l’idea di sviluppare, all’interno di Fiorani & Partners, servizi di welfare realmente utili, pensati per incidere in modo concreto sulla qualità della vita lavorativa.
Accanto ai percorsi più tradizionali dedicati alla genitorialità, all’alimentazione e alla gestione dello stress, Gabriella Sala ha scelto di integrare strumenti meno convenzionali, ma estremamente attuali. Il primo è il corso di difesa personale in presenza, progettato per offrire ai dipendenti maggiore sicurezza, consapevolezza e fiducia in sé. In un contesto urbano complesso e veloce come quello di Milano e del suo hinterland, la percezione di sicurezza diventa parte integrante del benessere. Il corso lavora sul corpo, sullo spazio e sui confini personali, restituendo alle persone una sensazione concreta di controllo e tranquillità che va oltre l’ambiente lavorativo.
Il secondo strumento è la consulenza grafologica applicata alla selezione del personale. Una scelta raffinata e poco inflazionata, pensata per supportare HR, dirigenti e imprenditori nella lettura più profonda delle persone. Andare oltre il curriculum, cogliere attitudini, stili relazionali e compatibilità consente di costruire team più equilibrati e coerenti. Perché anche il benessere organizzativo nasce da scelte iniziali consapevoli, da inserimenti corretti e da relazioni professionali che funzionano nel tempo.
I principali beneficiari di questo approccio sono i dipendenti, che si trovano a lavorare in aziende più attente, più stabili e capaci di prendersi cura delle persone senza invadere né forzare. Il risultato è un’organizzazione che lavora meglio, cresce in modo più sano, migliora la produttività e riduce la dispersione di risorse e talenti.
Per Gabriella Sala, il welfare non è una moda passeggera né un trend da inseguire, ma un atto di responsabilità. Verso le persone, prima di tutto. E verso il futuro delle aziende, chiamate oggi più che mai a costruire ambienti di lavoro sostenibili, consapevoli e autenticamente umani.