Verissimo, Roberto Giacobbo: “Ultimo stadio, a un passo dalla fine”

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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Nell’ultima puntata di Verissimo, Roberto Giacobbo ha raccontato per la prima volta la sua battaglia contro il Covid-19.

Il conduttore ha contratto il Coronavirus a marzo e ha temuto di morire. Il suo ricovero in ospedale è durato più di 40 giorni e le sue parole hanno fatto emozionare i telespettatori.

Verissimo: Roberto Giacobbo

Ospite di Verissimo, Roberto Giacobbo ha parlato della sua lotta contro il Covid-19. Nel corso dell’intervista si è emozionato più volte e le sue parole sono state un pugno allo stomaco. Il conduttore, con voce tremante, ha confessato di aver avuto paura di morire.

Ha contratto il Coronavirus lo scorso marzo, ma in un primo momento credeva che fosse una semplice laringite. Roberto ha raccontato:

“Sono stato in rianimazione. Avevo confuso i sintomi e sono arrivato all’ultimo stadio. Ho affidato il mio corpo completamente nelle mani dei medici. Potevo muovere solo gli occhi. Ero a un passo dalla fine. (…) È successo il 5 marzo. Qualcuno mi ha trasmesso il virus, probabilmente mentre ero al supermercato. Purtroppo, una laringite ha falsificato i sintomi. La tosse era grassa, che era il contrario della tosse secca che hanno i malati di Covid. Avevo la febbre alta, non stavo bene. Ho comprato un pulsometro per misurare l’ossigenazione del sangue. Una mattina ho sentito una maggiore difficoltà nel respiro e dopo poche ore l’ossigenazione era crollata. Sono corso in ospedale”.

Accompagnato da sua figlia, Roberto ha raggiunto l’ospedale ed è stato immediatamente ricoverato.

Purtroppo, anche la sua famiglia è risultata positiva al Coronavirus. Nessuno di loro, fortunatamente, ha vissuto il suo stesso calvario.

Le paure di Roberto

Giacobbo ha raccontato che, nei primi giorni, è stato completamente isolato dalla sua famiglia e non sapeva se fosse positiva al Covid-19 o meno. Quaranta giorni in ospedale sono stati tanti e, soprattutto, ricchi di paura. Paura di morire, di non rivedere più la sua famiglia e di averla contagiata.

I timori sono aumentati quando i medici gli hanno tolto la fede matrimoniale. “Mi hanno tolto tutto, anche la fede nuziale. Ho pensato che sarebbe stata l’ultima cosa che avrebbero avuto le mie figlie e mia moglie. Non avrebbero potuto piangere neanche il corpo”, ha aggiunto Roberto con la voce rotta.

Prima di congedarsi dal salotto di Verissimo, il conduttore ha raccontato un dettaglio davvero commovente. Nel corso del ricovero in ospedale ha ‘conosciuto’ tanti malati e alcuni di loro non hanno vinto la battaglia.

Uno di questi si chiamava Riccardino e lui gli è stato vicino negli ultimi 10 giorni della sua vita. Roberto non conosce i suoi parenti, ma vuole lanciare loro un messaggio importante:

“Riccardino è arrivato già intubato, non ho mai potuto parlargli. Era più giovane di me, un bellissimo uomo. Non conosco i suoi parenti, sono stato la persona più vicina lui nei suoi ultimi dieci giorni di vita. Vorrei parlare con i suoi parenti e dire loro che non ha sofferto e che è stato curato ogni ora”.

Giacobbo oggi sta bene e ha ammesso che dà maggiore importanza ad ogni cosa: dalla famiglia al respiro, tutto ha assunto un valore diverso.