Tutti i vantaggi del LED per la coltivazione indoor

Il LED è una delle migliori tecnologie nell’ambito dell’illuminazione, ma può essere perfetta anche per la coltivazione delle piante domestiche.

Il LED, acronimo di Light Emitting Diode, è una delle migliori tecnologie nell’ambito dell’illuminazione. Questa soluzione è perfetta per gli spazi sia interni sia esterni, ed è tra le più popolari anche quando si parla degli orti e, in generale, delle piante domestiche.

Il LED per la coltivazione indoor è davvero vantaggioso: il nostro obiettivo è analizzare tutti i lati positivi di questa scelta all’avanguardia! Tieni presente che tali lampade vanno benissimo anche per metodi alternativi come l’idroponica e l’aeroponica, che consentono di ottimizzare le risorse in maniera ancora più razionale.

Elevate performances, risparmio, longevità, opportunità di cambiare l’intensità del flusso luminoso e la temperatura di colore: questi sono soltanto alcuni dei pro del LED. L’impatto ambientale è decisamente basso, il che contribuisce a un quadro d’insieme al 100% ecosostenibile. Se hai il pollice verde non potrai non apprezzare un fattore di questo tipo.

Assicurare la giusta luce ai vegetali è fondamentale, per ricreare una condizione naturale e per favorire un corretto sviluppo di tutte le parti dell’esemplare – dalle foglie alle radici, dagli steli ai fiori. Un obiettivo facile da raggiungere con gli strumenti a LED, i quali hanno segnato una nuova frontiera in questo campo. Vediamo perché!

Il carattere ecologico delle lampadine LED

Come abbiamo appena evidenziato, le sorgenti LED sono green. Sono ideali per chi desidera salvaguardare e tutelare il nostro pianeta: per quale motivo?

Questi articoli non emettono radiazioni dannose, come quelle ultraviolette o quelle infrarosse, e sono privi di sostanze tossiche come il mercurio. Ciò è indispensabile per la salute delle piante e degli altri esseri viventi. Sono costruiti con materiali rispettosi dell’ecosistema, ed escludono qualunque componente pericolosa per la Terra e per le persone.

Ne deriva il benessere di tutte le specie botaniche che crescono all’interno della casa (o, comunque, della stanza preposta)! Ciò vale tanto per quelle ornamentali e da fiore quanto per quelle grasse, per gli ortaggi e persino per gli esemplari tropicali.

Il LED non comprende nemmeno alogenuri metallici e vapori di sodio, che invece contraddistinguono molti apparecchi tradizionali. Un altro elemento che dimostra appieno il loro carattere ecologico, grande pregio di questa opzione.

Come combinare alte prestazioni tecniche e risparmio di energia

Un ulteriore punto di forza del LED per la coltivazione indoor è l’unione di eccellenti prestazioni e risparmio energetico.

La spiegazione è semplice. Poniamo un confronto con una lampada classica, per esempio alogena oppure incandescente: queste, a parità di lumen, sfruttano un wattaggio senza dubbio superiore. Di conseguenza, consumano di più.

Con il LED non c’è questo problema, dato che il funzionamento è sempre ottimale anche se la potenza è bassa. In alcuni casi, i macchinari a LED possono essere alimentati addirittura da energie rinnovabili come quella del sole o del vento. Proprio ciò che serve per chi ama la natura e vuole preservarla quando si dedica al giardinaggio.

Prodotti che durano nel tempo

Un altro vantaggio: le lampadine LED sono estremamente durevoli.

Facciamo di nuovo un paragone con i sistemi a incandescenza. La loro vita media è di circa 750-1.000 ore; quella del LED può arrivare a 30.000-50.000 ore! La spesa iniziale, dunque, viene ampiamente compensata con quest’altra forma di risparmio.

Temperatura di colore calda, fredda o neutra

I dispositivi LED variano a seconda della temperatura di colore. Cambia, cioè, la tonalità del flusso luminoso: ovviamente, per le piante sono perfette quelle gradazioni quanto più possibile simili ai raggi del sole.

L’effetto sarà a dir poco realistico, con esito positivo per tutti i vegetali coltivati! Apriamo e chiudiamo una piccola parentesi: le specie non autofiorenti necessitano di 16-18 ore quotidiane di luce quando sono molto giovani, per passare poi a 12 ore di luce e 12 di buio. Quelle autofiorenti, al contrario, hanno bisogno di una quantità di ore di luce standard, immutabile (18-20 circa).

Sicurezza e minima emanazione di calore

Una ragione che rende il LED tanto diffuso in settori come la coltivazione indoor è la seguente: la sua sicurezza.

Il surriscaldamento è ridotto ai minimi termini, cosa che scongiura del tutto il rischio di incendio e di corto circuito. Non è che le lampade non producano calore, anzi: tuttavia quest’ultimo è tenuto “sotto controllo” dagli speciali involucri, progettati appositamente per questo scopo. Se si abbina al LED un pratico ventilatore per mitigare ancora di più la temperatura, il gioco è fatto!

La resistenza dei dispositivi LED

Continuando la nostra rassegna dei pro del Light Emitting Diode, occorre sottolineare che questi strumenti per l’illuminazione sono molto resistenti. Sono, cioè, poco sensibili a tutti quei fattori che di norma rovinano i rivestimenti: l’acqua, l’umidità, le escursioni termiche, la polvere e così via.

È per questo che tali apparecchi sono tanto popolari anche per gli esterni! Noi, però, stiamo parlando della coltivazione indoor, che di certo trarrà giovamento da una soluzione di questo tipo. Tra l’altro, le superfici sono spesso lisce e levigate, davvero facili da pulire.

Un ottimo investimento per la coltivazione indoor

A questo punto potrebbe sorgere spontanea una domanda: ma, considerando tutti questi lati positivi, le lampadine LED sono molto costose?

La risposta a questo interrogativo legittimo è no. In commercio vi è una vasta gamma di modelli, divisi per ogni fascia di prezzo. Al di là del budget di partenza, chiunque avrà la possibilità di procurarsi i propri macchinari a LED per la coltivazione indoor.

La spesa sarà superiore se all’interruttore viene associato un dimmer, un accessorio che permette di aumentare o diminuire la potenza (e l’intensità) del flusso in base alle esigenze del momento. Un’opzione utile per le piante, su cui bisogna riflettere bene prima dell’acquisto. Attenzione, non tutti i prodotti sono compatibili con un dimmer.

Da questa panoramica si capisce chiaramente perché il LED è conveniente per coloro che non hanno un giardino o un balcone, ma desiderano ugualmente esercitare il pollice verde e assistere allo sviluppo dei propri esemplari botanici. In un ambiente chiuso è possibile tenere specie di ogni tipologia: l’importante è seguire qualche accorgimento essenziale, tra cui la scelta dei giusti dispositivi per l’illuminazione.

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