Vaccini, conferenza stampa di Speranza, Figliuolo e Locatelli: il punto sulla campagna italiana

Al via la conferenza stampa di Speranza, Figliuolo e Locatelli per fare il punto sulla campagna vaccini in Italia. 

É iniziata la conferenza stampa in cui il ministro della Salute Roberto Speranza, il commissario straordinario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il coordinatore del Cts Franco Locatelli stanno fornendo aggiornamenti sulla prosecuzione della campagna vaccinale. Il punto si sta svolgendo presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio.

Conferenza stampa sui vaccini: dose booster a chi ha ricevuto vaccino non approvato dall’Ema

Per quanto riguarda le modalità di ottenimento del certificato vede da parte da chi ha ricevuto un vaccino non ancora approvato dall’Ema, Speranza ha chiarito che “per ricevere il green pass sarà necessario effettuare una dose booster con siero a mRNa tra i 28 giorni e i sei mesi dal completamento dei ciclo vaccinale.

Con questa circolare diamo una prima risposta al problema delle persone che hanno ricevuto vaccini in altri paesi e si trovano in Italia per ragioni di studio e lavoro.

Conferenza stampa sui vaccini: il siero per i bambini

A chi ha chiesto quanto sia effettivamente necessaria la vaccinazione per gli under 12, Locatelli ha spiegato che: “Le società scientifiche hanno preso una posizione favorevole per la vaccinazione dei minori. C’è una quota molto piccola ma non irrilevante di bimbi che necessitano di ricovero in caso di infezione e c’è un numero, pur nell’ordine di poche decine, di soggetti che hanno perso la vita anche se non avevano altre patologie.

Io credo che sia quasi improprio parlare di un rapporto benefici-rischi in una situazione in cui le miocarditi o le pericarditi dopo vaccinazioni sono lievi e reversibili e meno gravi rispetto a quelle sviluppabili dopo il Covid.

Per quanto riguarda la parte comunicativa, conto molto sulla persuasione e il dialogo da parte dei colleghi pediatri affinché possano fornire le informazioni scientifiche ai genitori dei bambini in merito alla vaccinazione“.

Speranza ha poi voluto aggiungere che “quando abbiamo iniziato a vaccinare la fascia tra i 12 e i 18 anni o quella tra i 18 e i 30, tanti osservatori temevano una risposta bassa e negativa perché a quell’età la possibilità di ricovero o decesso è molto più bassa. Invece le generazioni più giovani ci hanno dato una lezione straordinaria capendo che il vaccino è il vero strumento di libertà. Penso che dobbiamo dire grazie a quella generazione per averci dato un messaggio simbolico molto forte di speranza e fiducia nella scienza. La stragrande maggioranza delle persone raccoglierà questa sfida anche quando si arriverà ad aprire la platea ad altre fasce generazionali“.

Conferenza stampa sui vaccini: green pass e stato di emergenza

Rispondendo ad una domanda sulla possibilità di nuove restrizioni, Speranza si è così espresso: “Credo che le regole di cui disponiamo funzioni. In questo momento nessuna regione ha le condizioni di ospedalizzazione per uscire dall’area bianca. Se il quadro dovesse complicarsi ulteriormente, abbiamo delle norme già vigenti che dovrebbero solo essere applicate. Se continuiamo a far crescere il dato degli immunizzati potremo avere uno scudo per gestire al meglio le stagioni autunnale e invernale, quelle più difficili per i virus“.

Quanto all’ipotesi di modifica dei tempi di validità del certificato verde e dei modi per ottenerlo, ha affermato: “Il green pass rende più sicuri tutti i luoghi in cui esso è utilizzato e ha avuto anche un effetto stimolante e incentivante per la campagna di vaccinazione. L’intenzione del governo è quello di continuare ad utilizzarlo e in questo momento continuiamo l’impianto che abbiamo costruito. Non ci sono dunque all’ordine del giorno cambiamenti che riguardano il pass: continuerà dunque ad essere ottenibile sia con il vaccino che con il tampone“.

Sullo stato di emergenza, Speranza ha dichiarato che “il governo deciderà nelle settimane immediatamente precedenti la scadenza: ora è troppo presto per esprimere un’opinione definitiva. Ciò che è sotto gli occhi di tutti è che i dati consegnano una crescita della curva, ma decideremo comunque a ridosso della fine dell’anno“.

A chi gli ha chiesto quando è previsto l’allargamento della platea della terza dose e il via libera al vaccino per i bambini under 12 ha così risposto: “Nei prossimi giorni lavoreremo per abbassare la soglia anagrafica dei cittadini a cui somministrare la terza dose, attualmente fissata a 60 anni. Per la vaccinazione dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, siamo in attesa di un pronunciamento definitivo di Ema che ci auspichiamo possa arrivare entro il mese di dicembre“.

Conferenza stampa sui vaccini: parla Speranza

Queste le parole di Speranza: “Ieri l’Oms ha lanciato un messaggio di allarme piuttosto significativo in Europa, e dentro questo quadro europeo i numeri dell’Italia si possono considerare tra i migliori. Il tasso di incidenza è in crescita ma di gran lunga più basso degli altri paesi.

Pur essendo in una fase di ripresa dei contagi (oggi siamo a 53 casi ogni 100 mila abitanti a settimana), il nostro paese è uno di quelli con i dati migliori. Questo perché la campagna di vaccinazione sta andando molto bene e con dati incoraggianti: stamattina alle 7 eravamo all’86,45% di prime dosi somministrate e all’83,3% di persone che hanno completato il ciclo primario. Siamo accelerando sulle terze dosi, cosa su cui concentreremo il nostro impegno nelle prossime settimane. Le autorità sanitarie nazionali hanno già dato indicazioni chiare, consigliandola fortemente agli over 60 che hanno ricevuto la seconda dose da almeno 6 mesi, a tutti i fragili (indipendente dall’età) e a coloro che hanno avuto ricevuto il vaccino Johnson & Johnson.

La campagna vaccinale è e resta lo strumento fondamentale per gestire questa fase epidemica e c’è una proporzionalità tra l’incidenza e le vaccinazioni: dove queste hanno una percentuale più alta, il primo dato è più basso e viceversa. Basta vedere i dati di alcuni paesi dell’Est Europa con pochi vaccinati in cui in queste ore ci sono difficoltà molto serie in termini di numeri di contagi, ospedalizzazioni e decessi. In Romania ad esempio, dove solo un terzo di popolazione è stata vaccinata e gli abitanti sono meno di un terzo dei nostri, negli ultimi giorni sono stati segnalati quasi 600 decessi. Oltre al vaccino, è fondamentale continuare a mantenere comportamenti corretti indossando le mascherine al chiuso e in tutte le occasioni in cui ci può essere un rischio di assembramento. Attualmente i dispositivi sono infatti obbligatori sia negli ambienti chiusi che in tutte le situazioni, pur all’esterno, in cui è impossibile mantenere la distanza interpersonale“.

Conferenza stampa sui vaccini: parla Figliuolo

Qui il punto di Figliuolo: “Circa 45 milioni di cittadini hanno la copertura totale mentre 46 milioni e 700 mila hanno ricevuto almeno una dose. A questi possiamo sommare coloro che sono guariti (circa 600 mila): siamo dunque intorno all’87,7% di persone che hanno una copertura. Quanto alle dosi, siamo in grado sia di completare i cicli primari che le terze dosi: attualmente sono stoccate circa 9 milioni di fiale di vaccini a mRNA da aggiungere ad una riserva strategica da utilizzare in caso di bisogno.

Per quanto riguarda le terze dosi, ho inviato una circolare alle Regioni per accelerare e già ieri abbiamo superato le 110 mila somministrazioni. Ho chiesto di effettuare, oltre alla chiamata attiva, anche la possibilità di accesso senza prenotazione per coloro che, passati i 180 giorni, decidano di effettuare la dose booster. A chi ha sollevato problemi di privacy in relazione alla chiamata attiva, ribadisco che questa va fatta da parte delle Asl e delle autorità sanitaria“.

Conferenza stampa sui vaccini: parla Locatelli

Queste le parole di Locatelli: “Nonostante la situazione italiana sia marcatamente più favorevole rispetto a quella degli altri paesi europei, vi è un lavoro da continuare e sviluppare ulteriormente sul fronte vaccinazioni. Confrontandoci con la Germania, abbiamo quasi il 9% di più di soggetti vaccinati sull’intera popolazione, segno di un evidente successo dell’organizzazione e dell’adesione alla campagna.

Per quanto riguarda la terza dose, che è largamente sicura e personalmente l’ho ricevuta senza il minimo problema, conferisce ulteriore protezione perché stimola le cellule della memoria del sistema immunitario. Voglio inoltre sottolineare l’approvazione, da parte degli USA, del vaccino Pfizer per i bambini da 5 a 11 anni che potrà garantire loro adeguato mantenimento della socialità, ridurre la circolazione virale e diminuire il rischio di contrarre una malattia grave.

Credo che dobbiamo continuare con due messaggi forti: incrementare la vaccinazione in chi non ha ancora ricevuto il ciclo primario e sottolineare l’importanza, per over 60, fragili e operatori sanitari, di sottoporsi alla terza dose.

Sottolineo infine che Aifa si è già attivata per avere un numero di dosi adeguate della pillola antivirale recentemente approvata in Regno Unito: Magrini ha già chiesto alla ditta produttrice il dossier per consentire al nostro paese di avere a disposizione anche questo strumento“.

Conferenza stampa sui vaccini: le anticipazioni

Saranno diversi i temi affrontati, dalla terza dose alle somministrazioni del vaccino ai bambini di età tra 5 e 11 anni. Lo stesso Figliuolo ha manifestato la necessità di accelerare sul richiamo ricorrendo, se necessario, anche alla chiamata attiva di over 60, fragili e lavoratori della sanità che ancora non si sono presentati per la nuova somministrazione. Al momento, aveva aggiunto, non sono non sono previste somministrazioni per ulteriori potenziali gruppi target salvo eventuali future raccomandazioni da parte delle autorità sanitarie.

Quanto al vaccino per i più piccoli, il commissario aveva spiegato che nei prossimi mesi potrebbe arrivare il via libera dell’Ema e poi dell’Aifa come accaduto negli Stati Uniti.

Conferenza stampa sui vaccini: le due nuove circolari

Solo negli ultimi due giorni il Ministero ha pubblicato ben due le circolari sulla campagna vaccini riguardanti il via libera dall’Aifa alla dose di richiamo per i vaccinati Johnson & Johnson (da effettuare con Pfizer o Moderna dopo 6 mesi dalla monodose) e l’ok alla dose booster per chi si è immunizzato all’estero.

Scritto da Debora Faravelli
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Alberto
07/11/2021 12:16

Con la scusa di una pandemia ipotetica, ci stanno portando via tutti i nostri diritti sanciti dalla costituzione italiana perché sono impotenti a spiegare questa DITTATURA. Pensavo che il nazifascismo era una cosa che riguardava il passato ma, non è cosi. Li abbiamo al governo senza che nessuno li abbia eletti. Da italiano mi vergogno di definirmi tale. CHE VERGOGNA!!! QUELLO CHE MI SCHIFA È CHE C’È GENTE “DEMENTE” CHE GLI DA PURE RAGIONE.

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