Chi era Umberto Eco: curiosità e vita privata dello scrittore

Megghi Pucciarelli

Megghi Pucciarelli nata a Salerno nel 1996. Ho avuto da sempre la passione per i libri e la scrittura e perciò mi sono laureata in Lettere moderne. Amo la natura, le passeggiate in montagna, fare trekking con gli amici e mi piace rilassarmi davanti ad un bel film.

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Umberto Eco è stato un famoso scrittore italiano: il suo romanzo più conosciuto è il bestseller “Il nome della rosa“, trasposto in un film da Jean-Jacques Annaud e interpretato da Sean Connery.

Eco, oltre questo romanzo di grande successo, è stato uno dei più importanti intellettuali italiani del dopoguerra.

Umberto Eco

Umberto Eco nasce il 5 gennaio 1932 ad Alessandria da una famiglia di modeste origini: prosegue i suoi studi liceali e si impegna in prima persona nei movimenti studenteschi. Nel 1954 si laurea in filosofia all’Università di Torino e si interessa al Medioevo e alla cultura medievale, facendone uno dei suoi campi di ricerca privilegiati.

Nello stesso anno della laurea vince un concorso per entrare a lavorare nella Rai, che all’epoca voleva svecchiare l’immagine della rete. Finita la sua esperienza in Rai diventa condirettore della casa editrice Bompiani, ruolo che rivestirà dal 1959 al 1975. In questi anni si avvicina anche al movimento letterario della nuova avanguardia, il cosiddetto Gruppo ’63, formato tra gli altri da Edoardo Sanguineti.

Negli anni Sessanta inizia anche la sua attività di insegnamento in svariate università italiane, stabilendosi poi all’Università di Bologna dove aveva ottenuto la cattedra di Semiotica.

Gli ambiti di ricerca sui quali si è focalizzato sono molteplici, ad esempio l’influenza dei media sulla cultura; la semiotica ma anche teoria della letteratura. Umberto Eco collabora anche con molti giornali e riviste, ad esempio per “L’Espresso”; “La Repubblica”; “Il manifesto”; “Corriere della sera” e “Il Verri”.

Per quanto riguarda la sua attività nella narrativa, “Il nome della rosa”, pubblicato nel 1980, è stato il suo esordio nel genere: il successo fu straordinario e vinse anche il prestigioso Premio Strega.

Altri suoi romanzi sono “Il pendolo di Foucault” e “Il cimitero di Praga”.

Umberto Eco è morto il 19 febbraio 2016 a causa di un tumore al pancreas: i suoi funerali, rigorosamente laici, si sono svolti al Castello Sforzesco di Milano dove numerosi erano accorsi per l’ultimo saluto al grande intellettuale.

Vita privata e curiosità

Umberto Eco ha sposato nel 1962 la scrittrice tedesca Renate Ramge e da lei ha avuto due figli: Carlotta, venuta al mondo nel 1964 e Stefano, nato due anni dopo la sorella.

Mentre la primogenita è diventata architetto, Stefano ha deciso di intraprendere una carriera nell’editoria.

Eco è stato un grande appassionato di fumetto, in particolare del personaggio di Dylan Dog della Sergio Bonelli Editore. Nel numero 136 di Dylan Dog c’è proprio un omaggio all’intellettuale piemontese attraverso il personaggio di Humbert Coe, che aiuta il protagonista a risolvere un’indagine. Il famoso fumettista italiano Andrea Pazienza è stato inoltre suo allievo al DAMS di Bologna, facoltà che proprio Eco si era impegnato a far nascere.

Una curiosità: per le sue ricerche e i suoi meriti gli sono state conferite ben 40 lauree honoris causa da svariate università italiane.