Tony Dallara: celebrazione della vita e della musica all’addio

Elena Rossi

Dieci anni a inseguire notizie, dalle sale consiliari ai luoghi degli incidenti. Ha sviluppato il fiuto per la storia vera nascosta dietro il comunicato stampa. Veloce quando serve, approfondita quando conta. Il giornalismo per lei è servizio pubblico: informare, non intrattenere.

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Il funerale di Tony Dallara, uno dei più amati cantanti della musica leggera italiana, si è svolto nella suggestiva Basilica del Corpus Domini a Milano.

Amici, familiari e fan hanno reso omaggio a un artista che ha fatto la storia della musica italiana, scomparso all’età di 89 anni.

La cerimonia ha avuto inizio con un’atmosfera carica di emozione e nostalgia, evidenziata dalla presenza di una bara blu, simbolo della sua vita e della sua carriera musicale. Le figlie Natasha e Lisa, insieme alla moglie Patrizia, hanno ricevuto il conforto di molte persone che hanno voluto unire le proprie voci in un ultimo saluto a Dallara.

Il ricordo di un grande artista

Tony Dallara, il cui vero nome era Antonio Lardera, è stato un pioniere della musica rock and roll in Italia. Negli anni ’50 e ’60, ha rivoluzionato il panorama musicale con il suo stile unico, diventando un vero e proprio “urlatore” e conquistando il cuore degli italiani con brani indimenticabili come Come prima e Romantica.

Una carriera luminosa

Nel corso della sua carriera, Dallara ha venduto milioni di dischi, lasciando un segno indelebile nella storia della musica.

Tra i suoi brani più celebri si possono citare Ti dirò, Brivido blu, Julia, Ghiaccio bollente, La novia e Bambina bambina. Ogni canzone racconta una parte della sua vita e del suo amore per la musica, facendo di lui un artista amato da generazioni.

Il mistero della sua morte

La scomparsa di Dallara, avvenuta il 16 gennaio, ha sollevato interrogativi e preoccupazioni all’interno della sua famiglia. Secondo quanto riportato da Lisa, sua figlia, l’artista è deceduto a causa di complicazioni legate a un problema respiratorio, ma le circostanze della sua morte rimangono confuse.

La famiglia ha seguito da vicino il percorso di cura del cantante, rivelando che tutto è iniziato da un incidente domestico.

Le parole della figlia

Lisa ha raccontato che dopo l’incidente, Dallara si era sottoposto a un intervento chirurgico al femore, ma durante la riabilitazione ha contratto un virus polmonare che ha aggravato la sua situazione. “Non ci aspettavamo un epilogo così tragico”, ha dichiarato Lisa, sottolineando che il padre, pur con i suoi acciacchi, avrebbe potuto continuare a vivere.

Inoltre, ha espresso preoccupazione per l’assistenza ricevuta durante il ricovero, evidenziando la mancanza di attenzione da parte del personale sanitario.

La figlia ha infine descritto gli ultimi giorni di vita di Dallara, rivelando che il cantante era incosciente e non riusciva a comunicare. Questa situazione ha spezzato il cuore della famiglia, che sperava in un recupero, nonostante l’età avanzata e le patologie pregresse.

La celebrazione della vita di Tony Dallara ha rappresentato non solo un addio, ma anche un momento di riflessione sull’eredità musicale che ha lasciato.

La sua carriera, costellata di successi e di emozioni, continuerà a vivere nei cuori di coloro che lo hanno amato e apprezzato.