Strategie Efficaci per Mantenere il Peso dopo il Trattamento con GLP-1

Elena Marchetti

Ha cucinato per critici che potevano distruggere un ristorante con una recensione. Poi ha deciso che raccontare il cibo era più interessante che prepararlo. I suoi articoli sanno di ingredienti veri: conosce la differenza tra una pasta fatta a mano e una industriale perché le ha fatte entrambe migliaia di volte. Il food writing serio parte dalla cucina, non dalla tastiera.

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Questo articolo si rivolge a coloro che hanno raggiunto il peso ideale grazie a un trattamento con farmaci GLP-1, o a chi sta considerando i prossimi passi da intraprendere.

È comune provare preoccupazione per il costo dei farmaci, per gli effetti collaterali o per il timore di un eventuale aumento di peso. Queste ansie sono del tutto normali in questo frangente.

La buona notizia è che, seguendo alcune strategie pratiche, è possibile mantenere i risultati ottenuti e costruire un rapporto sano con il cibo, anche senza il supporto farmacologico.

Cosa succede quando si interrompe il trattamento

Per gestire al meglio la situazione, è fondamentale comprendere cosa accade nel corpo una volta che si smette di assumere i farmaci GLP-1.

La sensazione di fame non ritorna semplicemente alla normalità; anzi, tende a intensificarsi. Dopo mesi di soppressione degli ormoni della fame, il corpo riattiva improvvisamente i segnali naturali di appetito. Questa reazione non è un fallimento personale, ma una risposta biologica del corpo che si sta riadattando.

Pianificare la transizione

È essenziale pianificare la propria strategia post-GLP-1 prima di interrompere completamente il farmaco. Aspettare di essere completamente fuori dal trattamento per stabilire nuove abitudini è rischioso.

È consigliabile utilizzare il periodo attuale, in cui la fame è sotto controllo, per creare una base solida che sosterrà nel futuro. Implementare abitudini nutrizionali e routine alimentari più sane ora renderà più facile mantenere il controllo quando il supporto farmacologico non sarà più disponibile.

Fondamenti nutrizionali

La pianificazione della strategia alimentare è cruciale per ricostruire un rapporto sano con il cibo dopo il trattamento con GLP-1. Trovare un equilibrio tra alimenti nutrienti e quelli che portano piacere può risultare complesso.

Se si dovessero ridurre gli aspetti nutrizionali post-GLP-1 a tre elementi fondamentali, questi sarebbero: dare priorità alle proteine in ogni pasto, massimizzare l’assunzione di fibre e rivedere con attenzione le dimensioni delle porzioni. Queste non sono strategie complicate, ma insieme supportano il senso di sazietà, preservano la massa muscolare e stabilizzano i cambiamenti metabolici che avvengono con l’interruzione della terapia.

Restituire gioia al mangiare

Un aspetto positivo dell’interruzione dei farmaci GLP-1 è la riscoperta del piacere di mangiare.

Il cibo torna a essere gustoso e i pasti risultano più soddisfacenti, consentendo di godere del cibo senza sentirsi eccessivamente pieni dopo pochi morsi. Tuttavia, mantenere questo equilibrio richiede attenzione. Non tutte le delizie alimentari sono uguali; i cibi ultra-processati, ricchi di zuccheri e grassi, possono compromettere la sazietà e indurre a mangiare oltre le porzioni normali. È preferibile optare per dolci che soddisfino senza esagerare, come un quadratino di cioccolato fondente di alta qualità o frutta fresca con un po’ di panna montata.

Riconnettersi con i segnali del corpo

I farmaci hanno avuto un ruolo importante nella regolazione dell’appetito, ma è ora di riapprendere i segnali naturali di fame e sazietà del proprio corpo. Questo processo richiede pazienza e pratica. È utile consumare i pasti senza distrazioni. Poiché ci vogliono circa 20 minuti affinché i segnali di sazietà raggiungano il cervello, è consigliabile mangiare lentamente, posando le posate tra un boccone e l’altro e chiedendosi a metà pasto: “Ho ancora fame?”.

Trovare una piccola ritualità che segni la conclusione del pasto può essere utile.

Supporto esterno

Affrontare questa transizione non deve essere un processo solitario. Costruire una rete di supporto professionale, includendo un dietista registrato o un nutrizionista specializzato nella gestione del peso, è fondamentale. È utile anche considerare la possibilità di avvalersi di un terapeuta o di un coach per affrontare le abitudini comportamentali. Comunicare con amici e familiari riguardo a come possono supportare in questo percorso è altrettanto importante.

È consigliabile essere chiari: “Sto smettendo il farmaco e la mia fame sta tornando. Possiamo incontrarci per una passeggiata invece di un caffè con dolci?”.

Ridefinire il concetto di successo

Il successo non si misura solo mantenendo un numero specifico sulla bilancia. I corpi subiscono fluttuazioni naturali in base a ormoni, stress, sonno e idratazione. Il vero successo consiste nel mantenere un nuovo punto di equilibrio salutare, avere una relazione intuitiva con il cibo e rispondere adeguatamente ai segnali di fame e sazietà.

I farmaci hanno fornito la possibilità di costruire nuove abitudini senza il costante pensiero del cibo. Ora si possiedono strumenti e consapevolezza che prima non si avevano. Ciò che conta è la traiettoria generale, piuttosto che le fluttuazioni quotidiane, che non rappresentano un regresso, ma un avanzamento verso una maggiore autonomia nella salute.