Sostegno all’Innovazione e Sviluppo nel Settore Moda in Toscana

Sofia Rossi

Otto anni in laboratorio tra provette e microscopi in centri di ricerca farmaceutica d'eccellenza. Poi ha capito che la vera sfida era un'altra: far arrivare la scienza a chi ne ha bisogno. Durante la pandemia ha tradotto paper scientifici in articoli che tua nonna poteva capire - senza perdere un grammo di accuratezza. Quando leggi un suo pezzo sulla salute, sai che dietro c'è chi ha davvero indossato il camice.

Condividi

La Regione Toscana ha lanciato un bando dedicato all’innovazione nel settore della moda, volto a sostenere le imprese locali nel migliorare la loro competitività e nel potenziare i processi di innovazione tecnologica.

Questo programma, approvato con il decreto dirigenziale 14186 del 17 giugno 2026 e successivamente aggiornato, offre aiuti finanziari per investimenti strategici.

Il bando è cofinanziato dal Programma Regionale Fesr 2026-2027 e si inserisce all’interno del progetto Giovanisì, che promuove l’autonomia dei giovani in Toscana. L’obiettivo principale è incentivare gli investimenti in innovazione e favorire l’industrializzazione dei processi aziendali attraverso l’acquisizione di beni materiali e immateriali.

Obiettivi e finalità del bando

Il bando per l’innovazione nella moda si propone di supportare le micro, piccole e medie imprese (Mpmi) nel settore, fornendo agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto e voucher. L’intento è stimolare la trasformazione tecnologica e l’aumento della produttività, con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale e sull’efficienza dei processi logistici.

Tipologie di progetti ammissibili

I progetti che possono beneficiare del bando devono prevedere innovazioni sia di processo che organizzative.

In particolare, si punta a:

  • Innovazione di processo: implementazione di nuovi metodi di produzione o distribuzione, o miglioramenti significativi a quelli esistenti.
  • Innovazione organizzativa: introduzione di nuove modalità di gestione delle risorse e dei rapporti con clienti e fornitori, anche attraverso l’uso di tecnologie digitali.

Scadenze e modalità di partecipazione

Le domande per partecipare al bando devono essere presentate esclusivamente in forma telematica attraverso il Sistema Fondi Toscana.

La scadenza per l’invio delle richieste è fissata al 30 aprile 2026, con apertura delle domande a partire dalle ore 10:00 del 15 ottobre 2026. È fondamentale rispettare le modalità previste per l’inoltro delle domande, incluse le specifiche di firma digitale e documentazione necessaria.

Requisiti di ammissibilità

Per partecipare, le imprese devono soddisfare determinati requisiti di ammissibilità, come indicato nel testo del bando. È previsto un punteggio premiale per i progetti ubicati nelle aree interne della Toscana, per incentivare lo sviluppo economico in queste zone.

Le aziende interessate dovranno inoltre presentare un progetto dettagliato che illustri la finalità, la gestione e il cronoprogramma delle attività da realizzare.

Le spese ammissibili

Le spese che possono essere coperte dal bando includono investimenti in innovazione e produttività. In particolare, la struttura delle spese deve garantire che almeno il 60% del budget del progetto sia dedicato a spese per innovazione, tra cui:

  • Servizi di consulenza per l’innovazione.
  • Costi per ricerca e sviluppo, inclusi quelli per brevetti e competenze.

  • Acquisto di macchinari e attrezzature ad alta tecnologia.

Inoltre, è previsto un contributo che può arrivare a coprire fino al 20% del totale degli investimenti produttivi, favorendo così l’acquisto di nuovi impianti e macchinari.

Informazioni e documentazione necessaria

Per una corretta preparazione della domanda, è essenziale consultare integralmente il testo del bando e le relative integrazioni, disponibili sul sito ufficiale della Regione Toscana. I documenti richiesti includono schede progettuali, modulistica specifica e piani di spesa dettagliati.

La trasparenza e la completezza della documentazione sono elementi fondamentali per l’accettazione delle domande.