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, il noto regista e comico Leonardo Pieraccioni ha fatto il suo ritorno sul grande schermo con una commedia che promette di intrattenere e far riflettere: Il sesso degli angeli.
Questa pellicola, che ha riscosso un discreto interesse, esplora il contrasto tra valori tradizionali e modernità attraverso la storia di un parrocco fiorentino.
Il protagonista, Don Simone, interpretato dallo stesso Pieraccioni, si ritrova a dover affrontare una situazione inaspettata dopo aver ereditato un’attività dalla zio in Svizzera. Ma non si tratta di un semplice affare: l’eredità si rivela essere un bordello.
La maggior parte delle riprese di Il sesso degli angeli si è svolta in due città italiane: Firenze e Roma.
A Firenze, il film è stato girato per tre settimane, mentre a Roma le riprese hanno occupato un periodo di quattro settimane. Le meraviglie architettoniche e i paesaggi toscani fanno da sfondo a questa storia divertente e profonda.
Sebbene la storia si sviluppi principalmente a Lugano, sorprendentemente solo una minima parte è stata effettivamente girata in Svizzera: appena una settimana di riprese. Tra le location svizzere, spiccano il casinò di Lugano e il parco Ciani, che aggiungono un tocco di autenticità alla trama.
Accanto a Pieraccioni, nel film recita anche Sabrina Ferilli, che interpreta Lena, la maitresse del bordello. La chimica tra i due attori è palpabile e rappresenta uno dei punti di forza della pellicola. Ferilli, con la sua presenza scenica, porta un’energia che bilancia perfettamente la malinconia del protagonista.
Inoltre, Massimo Ceccherini veste i panni dello zio Waldemaro, il defunto parente che lascia a Don Simone l’eredità controversa.
Altri membri del cast includono Marcello Fonte, che interpreta il sacrestano Giacinto, e attori come Eva Moore, Valentina Pegorer, Gabriella Giovanardi e Vincenzo Salemme.
Il film affronta temi delicati, come il conflitto tra tradizione e modernità, attraverso il personaggio di Don Simone, un parroco che cerca di adattarsi ai cambiamenti della società contemporanea. La sua missione è quella di coinvolgere i giovani, sempre più distratti dai social media, nella vita della chiesa.
Tuttavia, il suo approccio poco ortodosso non è sempre ben visto dalla Curia.
Pur non avendo ricevuto il consenso unanime della critica, Il sesso degli angeli si distingue per il suo tentativo di mescolare comedia e critica sociale. La dinamica tra l’ambiente ecclesiastico e quello del bordello genera situazioni comiche che sfiorano il teatrale, mentre al contempo invitano a riflettere su temi come la morale, il giudizio sociale e le necessità della comunità.
La pellicola rappresenta un passo significativo nella carriera di Pieraccioni, che si distacca dai toni più leggeri delle sue precedenti opere per esplorare un personaggio in cerca di identità. Don Simone si trova a dover scegliere tra il rispetto delle tradizioni e la necessità di adattarsi a una nuova realtà, un dilemma che risuona profondamente nella società italiana contemporanea.
In conclusione, Il sesso degli angeli è una commedia che, pur con le sue sfide, riesce a offrire un mix di divertimento e introspezione.
Un’opera che merita di essere vista, non solo per le risate, ma anche per le riflessioni che suscita.