Chi era Saul Bellow: vita del Premio Nobel per la letteratura

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Con una scrittura incentrata sulla riflessione dei grandi perchè della vita e dello spirito dell’uomo, Saul Bellow ha avuto un grande impatto nella storia della letteratura statunitense.

Chi era Saul Bellow

Saul Bellow (Lachine, 10 giugno 1915 – Brookline, 5 aprile 2005) è stato uno scrittore di origini canadesi e successivamente naturalizzato statunitense. Cresce nel Quebec da una famiglia di immigrati ebraico-lituani composta dai genitori e altri figli. La situazione non sempre è semplice e infatti quando Saul viene ricoverato per polmonite il padre inizia a contrabbandare liquori.

Successivamente per far fronte alla vita difficile si trasferiscono a Chicago dove lavorano in una panetteria. Le numerose culture con cui il giovane viene a contatto risultano fondamentali per la sua formazione ideologica. 

L’inizio della carriera letteraria

Capisce che, interessato all‘analisi della diversità che lo circonda, la facoltà di antropologia è quella adatta a lui. Per scarsa liquidità però è costretto a rimandare la conclusione del suo percorso a qualche anno dopo.

Quando finalmente riesce a portare a casa il titolo si sposa e inizia a lavorare al Works Progress Administration dove deve compilare schede biografiche di autori contemporanei.

Nel frattempo collabora con alcune riviste tra cui Partisan Review che gli pubblica alcuni racconti.

Continua a scrivere romanzi in autonomia sebbene ancora questi non vengano accettati per la pubblicazione. Riesce a far uscire nel 1944 “Dangling Man”, il suo primo romanzo, e successivamente, dopo un periodo nell’esercito, torna a casa per insegnare all’università.

I viaggi e le influenze di grandi scrittori

Pubblica il suo secondo romanzo,”The Victim”, dopo un viaggio in Europa e questo gli consente di vincere una borsa di studio del Guggenheim.

Del periodo in Francia risulta particolarmente importante la conoscenza di Albert Camus e Georges Bataille. 

Nel 1950 svolge un viaggio itinerante in Italia che gli consente di incontrare autori come Alberto Moravia e Ignazio Silone.

Torna poi negli Stati Uniti dove torna a svolgere il ruolo di professore in università trasmettendo così il suo amore per la scrittura e la letteratura. 

Con la pubblicazione costante di nuovi racconti e romanzi riesce a mantenere fedele il suo pubblico e attraverso i nuovi viaggi in giro per il mondo i suoi progetti risultano sempre innovativi e interessanti. Arriva infatti la conferma del suo talento nel 1975 quando vince il Premio Pulitzer e l’anno successivo il Premio Nobel per la letteratura.