Sanremo 2019, Saverio Raimondo scaricato: “Hanno paura della satira”

Fabrizia Volponi

Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.

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L’attore Saverio Raimondo era stato contattato dal Festival di Sanremo per realizzare dei contenuti digitali e per uno spazio al Dopofestival.

All’improvviso però, il suo incarico è stato cancellato e sembra che ci sia lo zampino di Claudio Baglioni. È lo stesso attore a scrivere un post social in cui è deciso a raccontare ai suoi fan tutta la verità, ma poco dopo arriva un comunicato da parte della Rai.

Le parole di Saverio Raimondo

L’attore Saverio Raimondo ha deciso di pubblicare un post sul suo profilo Facebook per annunciare ai suoi fan di essere stato escluso dal Festival di Sanremo.

Stando a quanto scrive l’uomo, sembra che sia stato fatto fuori senza un motivo preciso e dopo un ingaggio di cui si parlava da mesi. Si legge: “Rispetto ai retroscena, posso dirvi che in effetti esiste da settimane una camera a Sanremo prenotata da Rai a mio nome per i giorni del Festival. Ma quella camera nelle prossime ore verrà evidentemente assegnata a qualcun altro, perché la mia presenza a Sanremo, prevista e voluta da Rai1 già da mesi e condivisa a più livelli, negli ultimi giorni è stata messa in discussione fino alla cancellazione delle ultime ore”.

Dopo questa premessa, in cui si capisce la delusione di Saverio, l’attore cerca di raccontare quanto avvenuto fin dall’inizio. Raimondo prosegue: “Rai 1 in autunno mi ha proposto di essere a Sanremo durante il Festival per realizzare dei contenuti digitali nel mio stile; inoltre, questa mia presenza avrebbe avuto una finestra all’interno del Dopofestival. Dopo la celebre conferenza stampa, e il caso politico che ne è stato montato sopra, Rai 1 ci ha ripensato e mi ha tolto tutto.

A quanto pare la mia presenza lì non è più gradita. Cosa avrei fatto a Sanremo di tanto pericoloso? Avrei indossato un gilet giallo. Avrei fatto un collegamento dal porto di Sanremo – chiuso per la celebre politica dei porti chiusi- e speculando sulle parole del direttore artistico Claudio Baglioni, che in conferenza stampa ha detto di non volere ospiti stranieri (un festival sovranista!), avrei raccontato l’emergenza umanitaria di un barcone bloccato da giorni in mezzo al mare con a bordo un centinaio di ospiti stranieri -Shakira, gli U2, Amii Stewart…- che non vengono fatti sbarcare”.

Ovviamente, Saverio si riferisce alla polemica in merito alle dichiarazioni ‘politiche’ fatte da Baglioni in conferenza, che hanno infiammato come mai successo la stampa. Possibile che a Raimondo sia stato tolto l’incarico a mo’ di censura? L’attore sembra avere le idee chiare e, in tono ironico, conclude: “Approfittando della mia somiglianza con Di Maio, sarei salito sul balcone dell’Ariston a festeggiare l’abolizione della povertà e ad annunciare un nuovo boom discografico.

Avrei rivelato l’arrivo di Cesare Battisti come super ospite sul palco di Sanremo, esibito in catene di fronte alla folla impellicciata. Insomma, avrei fatto il mio lavoro. Quello per cui mi avevano chiamato. Ma a quanto pare no, non lo posso fare. Eppure sono italiano, e bianco, e uno vale uno! Non capisco. Una cosa è certa: ci si annoia tantissimo”. Ovviamente, Raimondo è polemico e, se i fatti sono andati come lui racconta, ha pienamente ragione.

Possibile che Baglioni abbia fatto dietro front nei suoi confronti per timore di quello che avrebbe potuto fare al Festival di Sanremo? Non abbiamo risposte certe, ma la Rai, considerando il chiacchiericcio generato dalle dichiarazioni dell’attore, ha preferito emanare un comunicato ufficiale per chiarire la situazione.

La risposta della Rai

La Rai, dopo le parole di Raimondo, interviene e scrive: “In merito alle dichiarazioni di Saverio Raimondo Rai precisa che non esiste al momento nessun tipo di accordo contrattuale o trattativa economica che lega il comico al festival di Sanremo. Il fatto che Raimondo non faccia parte della squadra del festival non ha niente a che vedere con il contenuto delle sue eventuali esibizioni”. A questo punto, per avere un quadro della situazione il più chiaro possibile, Repubblica ha raggiunto telefonicamente Saverio e ha chiesto lumi.

L’attore, senza alcun tipo di problema, risponde: “La cosa andava avanti da mesi. Ero stato contattato da Rai per fare attività web e per una finestra al Dopofestival. Avrei dovuto realizzare contenuti digitali nel mio stile, e nel momento in cui mi contatti sai più o mano quale sia il mio registro, visto che sono coerente con me stesso. C’era interesse e entusiasmo, ma da una settimana a questa parte sembra essere cambiato qualcosa.

L’invito è stato ritirato, l’attività web che s’era immaginato di farmi fare mi hanno detto ‘no, meglio che non la facciamo’, stessa cosa per lo spazio al Dopofestival. Intendiamoci, ancora non era stato firmato niente e ogni decisione è legittima ma ci stavamo lavorando, stavamo parlando. (…) Non c’è voglia di fare satira su alcune cose specifiche”. Insomma, nulla di così grave e, in un certo senso, il comico cerca di mostrare di non esserci rimasto male, anche se il suo post social sembra dire esattamente il contrario.

Come mai dopo mesi di accordi Claudio Baglioni non ha più voluto Raimondo al suo 69° Festival di Sanremo? Non possiamo saperlo, ma se dovessimo basarci su quello che è stato detto da entrambe le parti, qualcosa deve essere successo e il direttore artistico dovrebbe averci messo il suo zampino.