Sanremo 2019:le canzoni in gara tra amore, politica e denuncia sociale

Olga Luce

Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Donnemagazine.it

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Le canzoni di Sanremo 2019 sono state presentate alla stampa: quest’anno Claudio Baglioni, forte dei consensi raccolti a piene mani l’anno passato, ha potuto osare di più e scegliere canzoni “bizzarre e belle”, come lui stesso ha spiegato ai giornalisti.

L’interesse primario non sembra affatto quello di sfornare brani sanremesi che possano trascorrere mesi in radio piazzandosi ai primi posti delle classifiche, infatti non ci sono tormentoni nelle selezioni del Dittatore Artistico, ma testi impegnati e spesso difficili.

Einar e Irama a Sanremo: amore e denuncia

Einar e Irama sono tra le pochissime “concessioni al pop” che Baglioni ha voluto fare nella scelta dei suoi big. I due ragazzi devono il proprio successo al vastissimo pubblico che li ha seguiti durante la loro partecipazione ad Amici di Maria De Filippi: Irama è arrivato secondo, mentre Einar si è piazzato assolutamente primo.

Quest’ultimo però, a dispetto della giovane età e dell’opportunità di portare al Festival qualcosa di completamente nuovo, ha deciso di giocare sul sicuro e di proporre una canzone in pieno stile Sanremese che, ovviamente, parla d’amore.

Più forte e incisivo Irama, che ha deciso di presentare a Sanremo un brano che tratta il tema delicatissimo della violenza familiare. Protagonista è una ragazza che subisce le attenzioni indesiderate del padre: il brano si intitola La Ragazza dal Cuore di Latta.

Loredana Bertè e Patti Pravo

Loredana Bertè si è reinventata per l’ennesima volta: la regina del rock italiano ha convinto la stampa con un’interpretazione assolutamente indimenticabile di un brano intitolato Cosa Ti Aspetti da Me che, anche se non spicca per originalità compositiva, ha tutte le carte in regola per ottenere un buon successo.

Questo Sanremo vedrà il ritorno sulle scene di un altra regina assoluta del pop rock del Bel Paese: Patti Pravo duetterà con il rapper Briga, elevando con la sua interpretazione un brano che altrimenti avrebbe toccato la semplice sufficienza.

Patti e Briga arrivano in gara con la canzone Un Po’ Come La Vita.

Zen Circus e Daniele Silvestri

Come si diceva, le canzoni che sono state ammesse a questo festival sono più orientate all’arte che alla vendita. Ne sono un chiarissimo esempio il brano del gruppo romano Zen Circus e quello presentato da un veterano del festival, Daniele Silvestri.

Gli Zen Circus si presentano con un brano difficile che fa a meno del ritornello e che punta tutto su una forza metaforica che lo renderà sicuramente difficile per il pubblico festivaliero.

Si intitola L’Amore è una Tirannia e, di certo ha il merito di toccare il tema classico di Sanremo a partire da una prospettiva che è tutto, ma non classica.

Daniele Silvestri presenta invece il brano Argento Vivo avvalendosi della collaborazione del rapper Rancore. Anche questo pezzo fa a meno del ritornello e anche questo pezzo tocca tematiche forti, che Silvestri ha descritto come un arrivo fragoroso nella sua vita artistica.

Una curiosità: il brano è stato presentato a Sanremo all’ultimissimo momento e Baglioni è sembrato ben felice di accogliere il ritardatario nella rosa dei big.